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·08 de maio de 2026
🚨 Spalletti: “Non è tutto da buttare, Vlahovic può essere titolare. Su Openda…”

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·08 de maio de 2026

Alla vigilia della sfida contro il Lecce di capitale importanza per la difesa del piazzamento Champions League, l’allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa.
Ecco le dichiarazioni, riprese da TMW:
Che Juve vorrebbe vedere domani? “Noi vogliamo ripartire da quella che è stata la fine della partita precedente, perché se uno stadio come l’Allianz, abituato a vincere, applaude vuol dire che non è tutto da buttare via. Il nostro pubblico ci ha riconosciuto impegno e qualità perciò noi vogliamo riproporre delle cose che sono state fatte bene e non hanno avuto l’esito che volevamo. Lo sbaglia sarebbe quello di vederci la sfortuna e non le indicazioni che dobbiamo andare a vedere. Noi domani andremo ad affrontare una squadra organizzata perché conosco l’allenatore, Corvino e tanto persone. Noi andremo a giocare contro una squadra che terrà il volume alto e ci vorrà il massimo per ottenere un risultato importante contro una squadra così”.
Vlahovic può giocare titolare? “Può essere la sua partita da titolare. Poi vediamo se tutto procederà in maniera normale da qui a domani sera. Non dobbiamo caricarlo di troppe pressioni”.
Quali sono le certezze per questo finale di stagione? “In momenti come questi c’è bisogno della responsabilità perché è la sofferenza che ti dà il senso della responsabilità. Noi in questa settimana abbiamo sofferto. La certezza è l’impegno che ho visto mettere a questi ragazzi da quando sono arrivato. Quando non si vince le patite in questo spogliatoio si sta male, questa squadra prova un doloro che se rifletti bene ti insegna delle cose. Noi abbiamo subito del dolore in questa settimana e sono convinto che loro avranno una reazione perché dal dolore emerge una profondità e una forza che prima non possedevi. Funziona così nella vita. Il carattere viene fuori da quel qualcosa che non ti viene bene e devi ribaltare. Io sono convinto che ci metteranno qualcosa in più rispetto all’ultima partita”.
Cosa vorrebbe vedere domani che non ha visto con il Verona? “Il credere di essere forte non nasce quando tutto va meglio. Io debbo andare contro le avversità che trovo durante la strada. La maggior parte delle persone soffrono di cose che devono ancora avvenire e noi abbiamo tutto nelle nostre mani. Non dobbiamo farci condizionare dai ragionamenti che si fanno e opinioni. Questo campionato dal punto di vista di qualità espressa sono molto soddisfatto e contento. Poi ci sono dei momenti che fanno la differenza e noi ci siamo un po’ persi. La squadra ha sempre avuto un comportamento serio, professionale e da gente da Juventus”.
Per la Champions è una questione di carattere o tecnica? “C’è un po’ di tutto. Si riduce tutto a quei momenti lì perché c’è carattere, gioco di squadra e interpretazioni dei momenti. Quando il calcio è a basso punteggio è determinato dall’episodio. Noi siamo di un livello dove la pressione è naturale. Per noi andare a giocare una partita così per noi è naturale. Però sono questi momenti di questi episodi che poi diventa fondamentale. Queste finestre durano pochi secondi e bisogna avere quella cattiveria e quella lucidità che ti fanno individuare il momento”.
Openda? “Quello è probabilmente un errore che ho fatto io. Devo scegliere, delle scelte le faccio tentando di considerare tutto, però poi qualcosa mi perdo di sicuro. Openda si sta impegnando, anche bene: il ragazzo è micidiale da un punto di vista di professionalità e voglia di mettersi a disposizione anche per due minuti, se fosse chiamato a giocarli. Gli vogliono bene tutti, è una cosa molto diffusa tra gli elementi della squadra. Se non l’ho fatto giocare è perché credevo fossero meglio gli altri, e ci potessero dare più risultato in quelle partite lì”.
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