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·12 de março de 2026

Spalletti verso il rinnovo con la Juventus: due opzioni contrattuali sul tavolo

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Luciano Spalletti è pronto a dire sì alla Juventus: in piedi però, c’è una doppia opzione. Un anno a sette milioni o due a cinque.

Meglio un contratto di un anno con opzione per prolungare fino al 2028 oppure un accordo biennale immediato? Per il momento Luciano Spalletti preferisce concentrarsi su un altro obiettivo: conquistare tre punti pesantissimi sul campo dell’Udinese. La trasferta in Friuli rappresenta infatti una tappa delicata e fondamentale nella corsa alla prossima Champions League, che la Juventus affronterà con una buona notizia in più: il ritorno di Dusan Vlahovic tra i convocati. Quella di sabato non sarà una partita decisiva in senso assoluto, ma avrà comunque un peso enorme. Con una vittoria, i bianconeri salirebbero momentaneamente al quarto posto, staccando Como e Roma di due lunghezze e mettendo ulteriore pressione sulle rivali, attese domenica da un altro confronto importante.


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Spalletti è pronto a rinnovare con la Juventus: due opzioni sul tavolo

La sfida contro l’Udinese segna di fatto l’inizio della missione finale della Juventus: circa 70 giorni per provare a garantirsi l’accesso alla Champions League 2026-27, traguardo che assicurerebbe almeno 70 milioni di euro. Una somma molto importante, che non cambierebbe la direzione già tracciata per il futuro di Spalletti, ma inciderebbe in maniera significativa sulle strategie di mercato e sulle ambizioni del club. La Juventus, infatti, ha già deciso di andare avanti con l’allenatore, e lo stesso Spalletti è favorevole a proseguire la sua avventura in bianconero. La firma sul nuovo accordo viene considerata vicina. I contatti con l’amministratore delegato Damien Comolli e con Giorgio Chiellini, in questi giorni impegnato a Zurigo per questioni istituzionali legate al club, sono entrati nella fase conclusiva.

Nei recenti incontri si è discusso non solo del rinnovo, ma anche della pianificazione per il futuro e dei possibili rinforzi per rendere la rosa più competitiva. Sul tavolo ci sono due ipotesi: un prolungamento di dodici mesi con opzione per un’altra stagione oppure un contratto di due anni. Ora spetta a Spalletti scegliere quale formula ritiene più adatta.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la durata dell’accordo non è un dettaglio secondario, anche perché comporta valutazioni economiche differenti, ma non sembra essere un ostacolo alla chiusura dell’intesa. Da parte della società c’è piena disponibilità, mentre il tecnico, arrivato il 30 ottobre con un contratto di appena otto mesi, appare più interessato ai programmi tecnici e al livello dei prossimi innesti che alla sola lunghezza del nuovo accordo. Insieme al club, Spalletti sta valutando se sia più opportuno legarsi fino al 2027 oppure estendere subito l’intesa al 2028. Le due strade prevedono anche formule economiche diverse: si ragiona su un contratto annuale da 7 milioni di euro complessivi, con opzione per la stagione successiva alle stesse condizioni, oppure su un biennale da 5 milioni a stagione. Al momento, l’ipotesi che sembra avere più peso è la prima. In ogni caso, grazie alla clausola prevista, l’allenatore non inizierebbe la prossima annata in scadenza.

Prima il rinnovo e poi un mercato da fare: piacciono due profili a Spalletti

La fumata bianca, segnale evidente della fiducia reciproca, dovrebbe arrivare prima ancora dei verdetti finali della classifica. Il messaggio è chiaro: la Juventus deve centrare la Champions a tutti i costi, ma la volontà comune è quella di continuare insieme comunque. Prima si chiuderà il rinnovo, poi si capirà con maggiore precisione quale sarà il margine operativo sul mercato.

Ed è proprio qui che entra in gioco il peso del quarto posto. La qualificazione alla Champions influirà sui conti, sulle strategie e soprattutto sul livello degli obiettivi da inseguire. Spalletti non si gioca la panchina nelle prossime dieci partite, ma la qualità dei rinforzi che potrà avere a disposizione nella prossima stagione. I nomi più importanti, quelli capaci di alzare davvero il tasso tecnico della squadra, diventano infatti più accessibili solo con il richiamo della massima competizione europea. I profili di Leon Goretzka e Bernardo Silva, ad esempio, sono strettamente legati anche a questo aspetto: entrambi vogliono continuare a essere protagonisti ad altissimo livello. E la Juventus, per poter competere davvero per giocatori di questo calibro, ha bisogno della spinta economica garantita dalla Champions League.

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