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·13 de julho de 2026
Spicciarello a Il Tempo: "La protesta è contro la società, non contro la squadra. Gattuso?..."

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·13 de julho de 2026

Nelle colonne del quotidiano Il Tempo é stato il turno di Franco Spicciarello, tra i protagonisti al Teatro Manzoni per gli Stati Generali della Lazialità, esprimere la sua opinione sulla situazione attuale che sta vivendo il club.
Il dissenso ormai è ovunque e, superata una certa soglia, non si torna più indietro. Si può solo andare avanti, anche se bisogna ancora capire come. C'è la sensazione che qualcuno voglia boicottare chi continua a seguire la Lazio fuori casa. Sarebbe un danno per tutti. Dove ne trovavi 500, adesso ce ne sono 5000. Sono incassi e attenzione anche per gli altri club, pure per puro interesse economico
Numeri della contestazione? Sono senza precedenti. Lo scorso anno circa 28mila abbonati su 30mila hanno rinunciato allo stadio. Sarà interessante vedere i dati di questa stagione e capire anche quale sarà la posizione degli sponsor, visto che molti contratti sono legati proprio alle presenze sugli spalti.
La protesta è contro la società, non contro la squadra. Nessuno è contro la Lazio, siamo tutti per la Lazio. Andare in trasferta, spendendo soldi tra macchine e pulmini, è il segnale più forte: significa dire "siamo vicini". Lo stesso vale per Gattuso: chi fa il bene della Lazio è benvenuto sempre. Speriamo davvero che ci riesca. Futuro del movimento? Speriamo che il presidente capisca che è tempo di andare oltre e che può ricavarne anche un grande vantaggio economico. Faccia la cosa giusta, per la Lazio, per i laziali e per se stesso. Ma quella è una sua decisione. Noi facciamo la nostra parte: il diritto al dissenso esiste ed è costituzionalmente coperto.







































