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·16 de junho de 2026

Stadio Ferraris, via ai lavori nel 2027: tre anni a capienza ridotta per Genoa e Samp

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Un lavoro congiunto tra il Comune di Genova, Genoa e Sampdoria, sta per essere messo sotto esame da FIGC e UEFA. Infatti, nella giornata di domani i due club, rappresentati rispettivamente dal Dg Flavio Ricciardella e dall’Ad corporate Raffaele Fiorella, presenteranno a Roma tutta la documentazione per candidare il nuovo stadio Ferraris come una delle sedi di EURO 2032.

Come riporta l’edizione odierna del Secolo XIX, insieme ai due dirigenti ci sarà anche l’autore del progetto, l’architetto Hembert Penaranda e, a meno di impegni dell’ultima ora, anche il Dg del Comune di Genova, l’avvocato Pasquale Criscuolo. Tutti gli attori in causa sanno che rientrare nelle cinque città italiane designate per ospitare alcune partite della competizione continentale fra sei anni non è una missione facile, ma c’è comunque la volontà di giocarsela fino all’ultimo.


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Ma prima di guardare al 2032, Genoa e Sampdoria, che finanzieranno la realizzazione del nuovo stadio attraverso il veicolo costituito insieme e rinominato Genova Stadium, sono ben consapevoli che per arrivare al completamento dell’opera dovranno affrontare dei sacrifici. I lavori per il nuovo impianto partiranno a maggio 2027 e per almeno tre anni le due squadre dovranno fare a meno di buona parte dei propri tifosi. Condizione necessaria per continuare a giocare nello stadio cittadino anche mentre proseguiranno i lavori.

Nel frattempo, come confermato qualche giorno fa dalla sindaca Silvia Salis, l’iter amministrativo sta procedendo senza intoppi e il 15 luglio si chiuderà la conferenza dei servizi. Uno dei temi a sorpresa dell’ultimo periodo è stato il cambiamento della governance della Sampdoria, con l’uscita di Matteo Manfredi che curava in prima persona il dossier stadio. Proprio per quello, secondo quanto filtra, nei giorni scorsi la sindaca Salis ha incontrato l’ex numero uno del club blucerchiato per fare il punto della situazione ed essere messa al corrente dei nuovi equilibri interni alla Samp.

In questa ottica, c’è da sottolineare come dagli accordi presi a fine aprile fra Manfredi e Joseph Tey, quest’ultimo si impegnava entro fine giugno a trovare un advisor esterno con il mandato di vendere il club. Ma proprio mentre il passaggio definitivo da Manfredi a Tey si consumava, il Comune di Genova ha ricevuto dalla nuova proprietà la forte e inequivocabile volontà del club di continuare ad andare avanti nel finanziare il progetto.

Dopo la conferenza dei servizi sarà avviata la gara di tipo europeo, che durerà qualche mese e alla quale possono partecipare anche altri eventuali soggetti interessati. Al momento al tavolo risulta esserci solo Genova Stadium. Il progetto vincitore sarà quello da eseguire e gestire.

Come detto, i lavori saranno parte indissolubile delle stagioni di Genoa e Sampdoria a partire dal 2027/28.Nelle varie ipotesi di cantiere si sta valutando di ripercorrere la strada seguita per il restyling dello stesso Ferraris in occasione dei Mondiali del 1990, eseguendo i lavori a step. A titolo di esempio, si sta valutando di dividere lo stadio in quattro “L”, intervenendo su metà gradinata e metà tribuna o distinti per stagione calcistica. Su questo tema, la prossima settimana le tifoserie, la Acg rossoblù e la Federclubs blucerchiata avranno un incontro esplorativo con il Comune. Potrebbero diventare a rischio ad esempio gli abbonamenti stagionali, con sola mezza gradinata agibile. Mentre per un campionato intero uno dei due settori ospiti resterebbe inevitabilmente chiuso. Quindi niente trasferte a Genova per le tifoserie avversarie.

Ma tra le ipotesi si sta facendo strada la possibilità di svolgere i lavori esclusivamente fra una stagione e l’altra. Ovviamente si parla degli interventi più importanti, mentre gli altri si potrebbero condurre anche una volta iniziati gli impegni ufficiali delle due squadre. Un metodo che salvaguarderebbe le casse dei due club, visto che rimarrebbe possibile sottoscrivere gli abbonamenti. Altro aspetto fondamentale per Genoa e Sampdoria è quello di preservare gli skybox degli sponsor, ai quali non si può rinunciare. Ne saranno allestiti di nuovi anche nei distinti, che peraltro potrebbero restare operativi anche a stadio finito. Considerando i costi dei lavori, è prevedibile che i prezzi di biglietti per le partite e abbonamenti stagionali, a stadio completato, possano subire un rincaro.

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