Lazionews24
·05 de agosto de 2026
Stadio Flaminio, Porro fa chiarezza sul progetto: «Nessuno ha sottoscritto alcun accordo»

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Prosegue l’iter amministrativo relativo al futuro dello stadio Flaminio, uno dei dossier più delicati e seguiti nella Capitale. A fare il punto sulla situazione è stata Daniela Porro, soprintendente speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, intervenuta ai microfoni di Radio Roma Sound.
La soprintendente ha confermato che è attualmente in corso una conferenza di servizi preliminare, durante la quale gli enti coinvolti stanno analizzando lo studio di prefattibilità presentato. Il procedimento non ha ancora prodotto un accordo definitivo e si trova quindi in una fase esclusivamente valutativa.
Le parole di Daniela Porro arrivano a pochi giorni dalla possibile conclusione della conferenza preliminare, un passaggio considerato fondamentale per comprendere quale direzione potrà prendere il progetto di riqualificazione dell’impianto romano.
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Nel corso del suo intervento, Daniela Porro ha descritto con precisione la fase amministrativa attuale, sottolineando che nessuna intesa è stata ancora formalizzata. Le sue parole:
«È in corso una conferenza di servizi preliminare, stiamo esaminando uno studio di prefattibilitá. Questo è quanto. Nessuno ha sottoscritto nessun accordo. Stiamo esaminando, per quanto concerne le nostre competenze, il progetto che è stato presentato nell’ambito della conferenza di servizi».
Una posizione prudente, legata alla necessità di valutare il progetto sotto tutti gli aspetti di competenza della Soprintendenza. Lo stadio Flaminio, infatti, rappresenta un’opera di particolare valore architettonico e storico, motivo per cui qualsiasi intervento dovrà rispettare vincoli e indicazioni specifiche.
Il passaggio più significativo delle dichiarazioni riguarda l’assenza di un accordo già definito. Daniela Porro ha voluto precisare che il procedimento è ancora aperto e che gli enti coinvolti stanno esaminando la documentazione presentata senza aver assunto decisioni definitive.
Le sue parole raffreddano quindi eventuali interpretazioni secondo cui il progetto sarebbe già stato approvato. La conferenza di servizi preliminare serve proprio a verificare la sostenibilità dell’intervento e a raccogliere osservazioni, prescrizioni e valutazioni da parte delle amministrazioni competenti.
Soltanto al termine di questa fase sarà possibile avere un quadro più chiaro sulle condizioni necessarie per proseguire il percorso.
La conclusione della conferenza preliminare dovrebbe rappresentare il prossimo snodo decisivo. Secondo le ultime indicazioni, il procedimento potrebbe comunque condurre a un parere favorevole, anche se accompagnato da condizioni e richieste di modifica.
Le dichiarazioni della soprintendente appaiono inevitabilmente improntate alla cautela istituzionale. In questa fase, infatti, ogni valutazione deve essere completata prima di poter parlare di un’intesa concreta o dell’avvio dei successivi passaggi amministrativi.
Il futuro dello stadio Flaminio resta dunque legato all’esito dell’analisi in corso. Le prossime giornate potrebbero offrire indicazioni più precise, ma al momento il punto fermo è quello ribadito da Porro: nessun accordo è stato ancora sottoscritto e il progetto continua a essere esaminato nell’ambito della conferenza di servizi.







































