Suzuki Juve, assalto decisivo e sfida al PSG: i bianconeri possono offrirgli una cosa in più | OneFootball

Suzuki Juve, assalto decisivo e sfida al PSG: i bianconeri possono offrirgli una cosa in più | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Juventusnews24

Juventusnews24

·29 de julho de 2026

Suzuki Juve, assalto decisivo e sfida al PSG: i bianconeri possono offrirgli una cosa in più

Imagem do artigo:Suzuki Juve, assalto decisivo e sfida al PSG: i bianconeri possono offrirgli una cosa in più

Suzuki Juve, assalto decisivo e sfida al PSG: i bianconeri possono offrirgli una cosa in più per convincerlo a trasferirsi a Torino

Il futuro di Zion Suzuki è ormai chiaramente lontano da Parma. Il club emiliano ha già voltato pagina assicurandosi il promettente Giovanni Daffara dalla Juventus per 6 milioni di euro, e ora si prepara ad incassare dalla cessione del suo pezzo pregiato. In prima fila per accaparrarsi il portiere giapponese c’è proprio la società bianconera, costretta però a fare i conti con la concorrenza spietata del Paris Saint-Germain. I parigini non avrebbero problemi a soddisfare la richiesta di 30 milioni di euro per il cartellino e ad assicurare al calciatore uno stipendio d’oro. Ne scrive La Gazzetta dello Sport.


Vídeos OneFootball


La proposta della Juve: la maglia da titolare

Nonostante lo strapotere economico dei dominatori di Francia, la Juventus crede nelle proprie carte e mantiene aperto un dialogo costante con l’entourage del portiere e con il Parma. La vera attrattiva della proposta torinese è la titolarità garantita: la porta lasciata da Michele Di Gregorio dopo due stagioni di alti e bassi attende un nuovo proprietario. Al PSG, al contrario, Suzuki andrebbe a ricoprire il ruolo di secondo o verrebbe girato in prestito. Una differenza di prospettiva fondamentale che tiene aperta la partita.

L’apprezzamento di Spalletti e l’opzione Vicario

A spingere con convinzione per il giapponese è soprattutto Luciano Spalletti, colpito dalla straordinaria abilità del portiere nel giro palla con i piedi. Nel calcio moderno, improntato sui duelli “uomo contro uomo”, un estremo difensore capace di trattare il pallone come un giocatore di movimento è una risorsa imprescindibile per superare la pressione avversaria.

Per questo la dirigenza riflette prima di virare su profili più abbordabili. L’alternativa più concreta resta Guglielmo Vicario: finito ai margini del Tottenham sotto la guida di Roberto De Zerbi ed escluso dalla tournée estiva, l’italiano gradirebbe il ritorno in Serie A, con un’operazione impostabile in prestito con diritto di riscatto. Decisamente defilato Emiliano Martínez dell’Aston Villa per i costi elevati.

Saiba mais sobre o veículo