Calcionews24
·29 de novembro de 2025
Tacconi racconta: «Bello rivedersi tutti alla Continassa, è stupenda. Spalletti mi ha fatto una buona impressione. Su Yildiz e Locatelli…»

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Stefano Tacconi, storico portiere della Juventus, torna a parlare del momento della sua ex squadra dopo aver incontrato i giocatori alla Continassa insieme ad altre vecchie glorie bianconere. Tra l’entusiasmo per la vittoria in Champions contro il Bodo Glimt e le difficoltà in campionato, Tacconi vede in Spalletti l’uomo giusto per riportare la Juve in alto.
L’INCONTRO CON LA SQUADRA – «È stato bello rivedersi. Spalletti ha reso il momento piacevole dicendo ai suoi ragazzi che per far bene basterebbe prendere un quarto dei presenti che hanno vinto tutto nella storia della Juve. Non ci vedevamo da un po’, mi ha fatto molto piacere rivedere Platini che mi aveva mandato un bel messaggio qualche tempo fa. Anche lui ha scherzato un po’, vedendo me e Cabrini in stampelle ha detto: “Ma come abbiamo fatto a vincere con questi qua…?”. In effetti con quel gruppo abbiamo vinto dei trofei importanti e tutte le volte è una grande festa fra noi. In più abbiamo avuto la possibilità di salutare i ragazzi, di dare loro una bella scossa. E abbiamo visitato la Continassa che è stupenda».SPALLETTI – «Mi ha fatto una buona impressione: è simpatico, divertente. Abbiamo parlato un po’ del momento, ha detto che sta studiando la situazione per potere intervenire nel modo migliore. Sono convinto che possa diventare un uomo Juve anche lui, anche se non è facile subentrare in corsa. Ma ho visto la sua passione, ha soprattutto voglia di vincere. Un allenatore che parla così è già dentro, si vede già una maggiore organizzazione».LA SPINTA DELLA VITTORIA DI BODO – «Vincere aiuta a vincere, e il risultato maturato in Norvegia sicuramente può dare fiducia. Considerato che la Juve era partita molto male in Champions, una vittoria del genere, arrivata con una rimonta, può dare una bella spinta».L’ASSENZA DI GERARCHIE IN ATTACCO – «Non penso sia quello il problema. Più che altro è una questione di ambientamento dei nuovi arrivati, che non è mai semplice. Ancora di più se parliamo della Juventus, un club in cui si fa dura quando non arrivano subito i risultati: si può subire un po’ la pressione».LA JUVE PUO’ RIENTRARE NELLA CORSA SCUDETTO – «Speriamo di sì, però ci vuole un po’ di carattere in più. Se ti presenti in campo con una personalità debole, le altre squadre lo vedono, se ne accorgono, e ne approfittano».DI GREGORIO E PERIN – «L’importante è che Di Gregorio reagisca alle critiche, perché se giochi nella Juve ogni tanto vengono fuori e bisogna essere bravi a non perdere mai di vista il percorso. In questo Perin può dargli una mano, sono due ottimi portieri e lo si vede anche perché fra loro non c’è mai stata una polemica. In generale, comunque, mi pare che tutto il gruppo abbia reagito bene al momento di difficoltà, solo che adesso bisogna dare continuità dandosi tutti una mano».YILDIZ – «Vedo che sta facendo bene, anche se è un ragazzo giovane. Ha voglia di fare, a volte pure troppa. Ma cerca sempre il gol e per un attaccante questo è importante. L’entusiasmo della squadra può mettere in luce le sue qualità, credo possa migliorare ancora tanto e crescere con l’aiuto del gruppo».LOCATELLI – «Locatelli è il giocatore che ha più personalità ed esperienza. Sicuramente è uno di quelli che può far migliorare la squadra e tenere unito lo spogliatoio. Alla Continassa mi hanno fatto tutti una buona impressione. E sono convinto che un allenatore come Spalletti, con la sua grande esperienza, possa fare la differenza. La Juventus negli ultimi anni ha risentito della cessione di giocatori navigati, ma adesso ci sono delle nuove leve molto interessanti».









































