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·27 de maio de 2026

Tey pensa alla presidenza della Sampdoria ma prima c’è il nodo banche da risolvere: il punto

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Sampdoria, Joseph Tey valuta la massima carica del club: il cambio di controllo può però aprire una partita delicata con gli istituti creditori

Il futuro societario della Sampdoria passa anche dalla figura di Joseph Tey. L’investitore di Singapore starebbe valutando la possibilità di diventare presidente del club blucerchiato, assumendo così formalmente la massima carica all’interno della società.

L’attuale numero uno Francesco De Gennaro resterebbe comunque nel board, in un assetto dirigenziale che potrebbe essere ridisegnato nelle prossime settimane. Prima, però, c’è una questione molto delicata da sistemare: il rapporto con le banche creditrici e con Sace.


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Sampdoria, Tey e l’ipotesi presidenza

Secondo quanto riportato da Il Secolo XIX, Joseph Tey starebbe valutando di ricoprire direttamente il ruolo di presidente della Sampdoria. Si tratterebbe di un passaggio simbolico ma anche politico, perché rafforzerebbe la sua presenza al vertice dopo il passaggio delle quote azionarie da Matteo Manfredi allo stesso investitore di Singapore.

La possibile nuova carica di Tey non comporterebbe necessariamente l’uscita di scena di De Gennaro, che rimarrebbe nel consiglio di amministrazione. La società, però, dovrà prima chiarire alcuni passaggi economici fondamentali per garantire stabilità e continuità al percorso di rientro.

Sampdoria, il cambio di controllo apre il tema del credito

Il punto centrale riguarda il cosiddetto “change of control”, cioè il cambio di controllo societario. Il trasferimento delle quote da Manfredi a Tey avrebbe attivato una clausola inserita dal precedente Cda composto da Gianni Panconi, Antonio Romei, Alberto Bosco e Marco Lanna.

In base a questa clausola, in caso di variazioni nel capitale, le banche creditrici potrebbero chiedere a Tey il rientro del 50% del credito residuo. La cifra sarebbe pari a circa 25 milioni di euro, un importo pesante che renderebbe necessario un confronto immediato con gli istituti coinvolti.

Sampdoria, il confronto con Sace e le banche

Proprio per questo, durante il suo passaggio a Milano nei giorni precedenti a Sampdoria-Sudtirol, Tey avrebbe incontrato i vertici delle banche interessate e soprattutto Sace. L’obiettivo è ottenere il consenso per proseguire con il piano decennale di rientro già previsto, evitando una richiesta immediata di restituzione parziale del credito.

La sua possibile presidenza può rappresentare un segnale forte, ma dovrà essere accompagnata da una soluzione chiara sul fronte economico. La Sampdoria ha bisogno di stabilità, programmazione e credibilità davanti a tifosi, creditori e istituzioni.

Prima ancora delle scelte tecniche e di mercato, il club dovrà quindi mettere ordine nella struttura societaria. La trattativa con banche e Sace diventa un passaggio fondamentale: solo dopo aver blindato quel fronte, l’indonesiano potrà eventualmente completare il nuovo assetto e assumere un ruolo ancora più centrale nel futuro blucerchiato.

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