Tiribocchi: «L’unica rivale credibile dell’Inter per lo scudetto è il Milan, derby di marzo decisivo. Non sono sorpreso da Spalletti. Lazio Genoa? Sembrava il periodo del Covid…» – ESCLUSIVA | OneFootball

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·05 de fevereiro de 2026

Tiribocchi: «L’unica rivale credibile dell’Inter per lo scudetto è il Milan, derby di marzo decisivo. Non sono sorpreso da Spalletti. Lazio Genoa? Sembrava il periodo del Covid…» – ESCLUSIVA

Imagem do artigo:Tiribocchi: «L’unica rivale credibile dell’Inter per lo scudetto è il Milan, derby di marzo decisivo. Non sono sorpreso da Spalletti. Lazio Genoa? Sembrava il periodo del Covid…» – ESCLUSIVA

Tiribocchi, ex calciatore e noto opinionista, ha analizzato la corsa scudetto in Serie A e l’ultima sessione di mercato: le sue dichiarazioni in esclusiva

Intervenuto in esclusiva ai microfoni di Calcionews24, Simone Tiribocchi, ex attaccante e noto opinionista, ha analizzato la corsa scudetto in Serie A e non solo:

Partiamo da un’analisi generale del campionato di Serie A. Quando mancano 15 giornate alla fine l’Inter è prima con cinque punti di vantaggio sul Milan secondo. Credi che la lotta scudetto sia già indirizzata?


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«Credo che molto dipenderà dal derby che se non sbaglio è in programma l’8 marzo. Lì si deciderà tanto perchè comunque il campionato è nella fase più importante e prendere dei punti di vantaggio adesso permetterebbe ad una grande squadra come l’Inter di gestire i diversi impegni. Non credo che Inter e Napoli possano rientrare nel discorso scudetto quindi l’unica che lo tiene in piedi è il Milan».

Proprio sulla corsa scudetto è aperto il tema relativo al fatto che il Milan sia avvantaggiato dalle tante gare in meno in calendario rispetto all’Inter. Come ti poni rispetto a questo discorso?

«Allora, i grandi campioni vogliono giocare le partite, non fare gli allenamenti. Quindi in questo senso sicuramente fare partite, specie quelle di Champions o le fasi finali della Coppa Italia, è l’ambizione di tutti perchè ti danno adrenalina, ti tengono vivo rispetto al semplice allenamento. Naturalmente per gli infortuni giocare tante partite comporta un rischio più elevato. L’Inter sta facendo delle rotazioni importantissime, anche ieri sera in Coppa Italia ha fatto giocare tanti calciatori che avevano giocato meno e questo è sicuramente un qualcosa di importante che sta facendo Chivu. Intanto li tiene tutti sulla corda e poi crede realmente nel turnover a differenza di tanti altri che non l’hanno fatto o per rose ritenute da loro non adeguate o perchè si fidano solo dei primi 15. Quindi dal punto vista degli infortuni quello che dice Conte può essere vero ma io la penso come Allegri che dice che più si gioca e meglio è. Serve a diventare più forti anche confrontandosi con altre realtà. E’ l’ambizione dei grandi giocatori».

Passando al Milan, si è appena conclusa una sessione di mercato invernale che ha visto l’arrivo di Fullkrug e il rinnovo di Maignan. Come commenti le due operazioni?

«Rinnovare Maignan fa pensare che alla base ci sia un progetto importante del Milan che in passato aveva già perso Donnarumma con le stesse modalità. Perdere il francese sarebbe stato un secondo duro colpo in un ruolo decisivo. Come ha detto Gasperini poco tempo fa, il portiere forte ti porta almeno 8-10 punti e sono tanti se vuoi giocarti la Champions e lo scudetto. Quindi credo che sia un rinnovo importante che dà un segnale a tutto l’ambiente e che ci sia un progetto solido con Allegri e Tare e a lunga scadenza. Per quanto riguarda Fullkrug, il tedesco è un giocatore che ha caratteristiche completamente diverse da quelle che avevano gli altri attaccanti del Milan. E’ un giocatore che va a riempire l’area di rigore riempiendo il vuoto lasciato da Santiago Gimenez. Leao, Pulisic e Nkunku sono giocatori molto forti ma negli spazi e lontano dall’area di rigore quindi Fullkrug è quel giocatore che ti fa giocare anche bene ma che è determinante negli ultimi 16 metri. Ottimo acquisto. Non avrei invece capito l’eventuale arrivo di Mateta anche se effettivamente si era creata l’occasione. Al Milan dopo Fullkrug per me serviva un difensore perchè se è vero che De Winter ora è in crescita ma un altro serviva».

A differenza del Milan l’Inter non è intervenuta nonostante Chivu avesse fatto presente l’esigenza di un’alternativa a Dumfries. Credi che l’Inter possa sopperire a questa mancanza e cosa pensi del pensiero abbastanza comune per il quale ai nerazzurri manchi un calciatore di spunto e dribbling?

«Sono due discorsi differenti. L’Inter per me può arrivare tranquillamente a fine stagione con questa rosa perchè insieme al Napoli è la più competitiva in Italia. Lo era anche gli anni passati anche se ha vinto un solo scudetto con Inzaghi. Per quanto riguarda Perisic, per me era stato cercato proprio per quello che si dice, e che penso anche io: non c’è quel giocatore che crea superiorità, che cambia la partita, che ha l’uno contro uno sugli esterni e fare la differenza. Ai nerazzurri manca questo giocatore perchè è stata costruita in un’altra maniera anche se Diouf può avercele. Deve un pò crescere ma ci si può lavorare. L’Inter per me ha fatto una cosa intelligente: non ha speso tanto per spendere. Nel mercato di gennaio è giusto acquistare solo se puoi prendere giocatori in grado di fare la differenza da subito. Hanno provato con Cancelo ma perchè conosceva l’ambiente. Ora è rientrato Darmian, tra un mese magari rientra Dumfries che comunque ora sta mancando e si tira dritto fino alla fine per poi spendere di più in estate. Credo che Chivu e la società siano nella stessa lunghezza d’onda».

Anche la Juve a gennaio ha cercato un centravanti: ha ripensato a Kolo Muani, ha provato per En-Nesyri per poi chiudere la sessione con Boga e Holm. Credi che questi due calciatori possano allungare la rosa a disposizione di Spalletti? Sei sorpreso dall’impatto del tecnico di Certaldo e credi che la Juve possa rientrare in corsa scudetto?

«Come dicevo prima, per lo scudetto non vedo in corsa i bianconeri. Solo il Milan. Ecco, se dovesse andare in testa il Milan e la Juventus infilare un filotto lungo di vittorie, così come il Napoli, allora si potrebbe riaprire anche perchè negli scontri diretti l’Inter finora ha fatto fatica. Sta tutto nelle mani del Milan, il Napoli è a 9 punti che sono veramente tanti rispetto ad una squadra come l’Inter. Fosse stata un’altra squadra allora le altre se la potevano anche giocare ma l’Inter è una squadra forte in questo momento anche mentalmente oltre che fisicamente quindi è difficile pensarlo adesso. Dopo il derby vediamo, se lo vince il Milan si riapre tutto. Per quanto riguarda Spalletti, non sono sorpreso. Me l’aspettavo, so che allenatore è. Ho avuto la fortuna di lavorarci insieme e so che tipo di persona è. Ero convinto avrebbe fatto bene alla Juventus, può fare ancora meglio. Una squadra che sembrava non sapesse giocare a calcio ora lo sta facendo. Holm e Boga possono dare una grossa mano, specie il secondo per far rifiatare Yildiz che è un giocatore importante ma che con le conoscenze di Spalletti può ulteriormente migliorare. Boga a gara in corsa può dare tante soluzioni. La Juve ha ritrovato Bremer, a centrocampo ha trovato la quadra. Gli manca quel centravanti da battaglia che voleva Spalletti ma a marzo torna Vlahovic quindi la Juve potrebbe essere al completo nel momento decisivo della stagione».

Una squadra che si può certo dire sia uscita rafforzata dal mercato invernale è la Lazio che ha visto uscire anche due pezzi da 90 come Castellanos e Guendouzi. Su quali tasti dovrà secondo te battere Sarri e quali prospettive vedi per i biancocelesti considerando anche la Coppa Italia?

«La Lazio ha vissuto un mese e mezzo molto particolare e brutto. Il mercato di gennaio è quello che ti determina il finale di stagione e la Lazio in questo senso ha perso un’occasione. Ha perso anche Romagnoli che non è il capitano ma è un leader dello spogliatoio e bisognerà capire come rientrerà da qui a giugno. Sono stati fatti tanti errori, si è creato un ambiente con la tifoseria che un pò dispiace vederlo così. Col Genoa è stata una partita brutta sotto tanti punti di vista perchè ci sono stati cinque gol e non abbiamo visto la gente esultare. Sembrava un pò il periodo del Covid… Per quanto riguarda Sarri, sta lavorando bene compattando la squadra altrimenti gare come quella col Genoa o come quella di Verona non le vinci. I calciatori lo seguono ma è inevitabile che sono stati persi giocatori che facevano la differenza. Rovella è stato infortunato per tutto il girone d’andata, Guendouzi e Castellanos erano titolari, Romagnoli ora come detto bisogna capire quando e come rientra, sono stati presi magari dei buoni giocatori ma che dobbiamo ancora scoprire e a gennaio sei già in ritardo. Devi metterli dentro, dargli la possibilità di sbagliare e di capire Sarri. Quindi è un’annata molto difficile a differenza dello scorso anno nonostante la chiusura abbastanza paradossale della stessa vista la mancata qualificazione alle coppe. Il girone d’andata però era stato ottimo».

Infine chiudiamo con due protagonisti di questa Serie A, Pisacane e Palestra veri uomini copertina del Cagliari…

«Il Cagliari sta facendo molto bene ma è il progetto del Cagliari che sta andando molto bene. Pisacane è solo un altro innesto importante all’interno di questo progetto, la società ci ha visto lungo. Io conosco molto bene il direttore, so come lavora. Pisacane l’ho seguito nella Primavera indirettamente tramite le partite e i risultati. Devo dire che mi piace molto come comunica, mi piace la sua umiltà nel capire e nel gestire il gruppo. Ha studiato molto la nuova generazione di calciatori giovani per adattarsi a loro e non viceversa. La squadra ha una qualità importante da centrocampo in su e sta raccogliendo ottimi risultati. Per quanto riguarda Palestra si è già detto praticamente tutto. Ha un motore impressionante, è molto decisivo per l’età che ha e per le caratteristiche che ha. Non fa mai una corsa fine a se stessa. Riesce a mettere palloni interessanti, ha qualità, gioca con la squadra, conosce i tempi e per l’età che ha non è una cosa banale. Farà parlare di sé in un ruolo che un pò manca quindi benvenuto. Lo consiglio assolutamente a Gattuso in vista dei playoff!».

SI RINGRAZIA SIMONE TIRIBOCCHI PER LA DISPONIBILITA’ AVUTA IN QUESTA INTERVISTA

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