Torino, D’Aversa: “La salvezza è raggiunta, ora puntiamo a fare sempre meglio! Su Casadei e Pedersen…” | OneFootball

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·11 de abril de 2026

Torino, D’Aversa: “La salvezza è raggiunta, ora puntiamo a fare sempre meglio! Su Casadei e Pedersen…”

Imagem do artigo:Torino, D’Aversa: “La salvezza è raggiunta, ora puntiamo a fare sempre meglio! Su Casadei e Pedersen…”

Roberto D’Aversa, allenatore del Torino, ha commentato la vittoria contro l’Hellas Verona. Ecco le parole rilasciate a DAZN. 

La salvezza adesso c’è? Possiamo rilassarci un attimo? “No no, rilassarci no…Nel primo tempo la squadra era contratta, forse l’ho caricata troppo io perché era troppo importante. Nella ripresa siamo andati meglio contro un Verona all’ultima spiaggia. Era una giornata molto calda, abbiamo sofferto nel finale perché quando ci annullato il gol di Adams abbiamo subito il contraccolpo. Ma siamo stati bravi nella gestione. La salvezza non è matematica, ma sapevamo che con una vittoria avremmo messo da parte il primo obiettivo. Ai ragazzi l’ho già detto, in passato non si erano espressi così e loro sanno perché. E’ solo merito loro se sono usciti da una situazione non semplice. Ora serve l’orgoglio di fare il meglio possibile, ci godiamo questo obiettivo raggiunto e lavoreremo con più entusiasmo e serenità”


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Come ha visto Pedersen? “Un’ottima gara così come Obrador. Gli avversari avevano messo quattro punte e sono entrati giocatori che con me avevano zero minuti. C’è sempre tempo per crescere, l’importante è rendersi sempre disponibili. Ora non dobbiamo sentirci appagati, dobbiamo migliorare tanti aspetti come nella gestione palla: serve più personalità perché le qualità ci sono”.

Casadei sta completando il suo percorso? “Per lui non era semplice oggi, partiva dall’inizio dopo due mesi. Faccio una battuta: in realtà ha iniziato nel secondo tempo…Ma era normale che dovesse ritrovare il ritmo gara, lo abbiamo spostato da destra a sinistra e ha risolto la partita. Lui ti fa uscire dalla pressione avversaria e sa fare gol, un centrocampista come lui deve arrabbiarsi se con un nuovo tecnico gioca solo dopo due mesi. E’ un ragazzo giovane, ha il tempo per crescere e consacrarsi”

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