Calcionews24
·17 de março de 2026
Torino, Ismajli guida la rinascita granata e ora cerca conferme a San Siro: la missione contro il Milan

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Il nuovo Torino di Roberto D’Aversa si prepara a una prova di altissimo livello contro il Milan, secondo in classifica e avversario capace di misurare con precisione la crescita dei granata. Il match di San Siro rappresenta un passaggio importante per capire se il cambio di guida tecnica abbia davvero rimesso il Toro sui binari giusti, non solo dal punto di vista tattico ma anche sul piano della personalità. In questo scenario, come sottolinea Tuttosport, una figura si sta imponendo su tutte: quella di Ardian Ismajli, difensore centrale albanese diventato in breve tempo il punto di riferimento della retroguardia granata. La sua presenza ha restituito ordine, solidità e leadership a una squadra che aveva bisogno di ritrovare certezze, soprattutto nella fase difensiva.
Già nella precedente gestione tecnica, Ismajli aveva mostrato qualità importanti, emergendo come uno dei pochi baluardi affidabili in una difesa spesso esposta a troppe sollecitazioni. Il centrale albanese, però, continua a convivere con un limite che ne condiziona il rendimento complessivo: la tenuta fisica. I ripetuti problemi muscolari alla coscia lo hanno infatti costretto a saltare diverse partite tra campionato e coppa, confermando una fragilità che lo accompagna già dalla scorsa stagione vissuta con la maglia dell’Empoli. Eppure, quando sta bene, il suo peso specifico resta altissimo. Le tante presenze da titolare raccolte in rapporto alle gare disputate raccontano bene quanto il Torino lo consideri imprescindibile. Ismajli porta infatti aggressività, senso della posizione e una personalità da leader silenzioso, elementi che in questo momento stanno aiutando i granata a ritrovare equilibrio.
L’arrivo di D’Aversa ha accentuato ancora di più la centralità del difensore albanese. Il tecnico lo conosce bene per averlo già allenato in passato e ha deciso di valorizzarlo nel modo più diretto possibile, spostandolo nel cuore della difesa a tre. Non più semplice braccetto, ma vero perno del reparto, affiancato da compagni chiamati a muoversi attorno alla sua guida. La scelta ha prodotto effetti evidenti anche nei numeri, con una media gol subiti nettamente più bassa rispetto al recente passato. D’Aversa, del resto, lo ha definito apertamente un guerriero, sottolineandone spirito di sacrificio e resistenza. Arrivato a parametro zero e legato al Torino da un contratto lungo, Ismajli può diventare uno dei simboli del nuovo corso granata. Molto, però, dipenderà dalla sua capacità di restare integro nel momento decisivo della stagione.









































