Calcionews24
·10 de julho de 2026
Torino, Petrachi detta la linea del mercato: dal portiere, a Nelson e Comuzzo, passando per il futuro di Vlasic e Simeone

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·10 de julho de 2026

Giornata importante in casa Torino, con la presentazione ufficiale di Ignazio Abate come nuovo allenatore granata e l’intervento del direttore sportivo Gianluca Petrachi. Il dirigente ha tracciato la linea del nuovo progetto tecnico, spiegando le priorità sul mercato e la filosofia che guiderà il club nelle prossime settimane.
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Il Torino cerca innanzitutto un portiere titolare e due difensori centrali capaci non solo di difendere, ma anche di trattare il pallone con qualità e impostare l’azione dal basso. L’idea della società è puntare su profili giovani, funzionali e in linea con il calcio propositivo che Abate vuole costruire.
Petrachi ha chiarito le ragioni della scelta del nuovo tecnico, senza dimenticare il lavoro svolto da D’Aversa nella scorsa stagione.
«Il presidente ha delegato me per presentarlo. Voglio innanzitutto ringraziare D’Aversa, perché ha fatto un lavoro incredibile e probabilmente avrebbe meritato la conferma. Però dentro di me c’era il desiderio di un cambiamento, di provare a fare un calcio diverso, più vicino alle mie idee, puntando anche sui giovani e sulla freschezza».
Su Abate, il ds ha aggiunto:
«Ha dimostrato di avere idee e capacità importanti. Condivido pienamente il suo modo di vedere il calcio. Il suo percorso è partito dai giovani e, anche se non ha ancora allenato in Serie A, sono convinto che possa ritagliarsi uno spazio importante. Ora mi aspetto che inizi un nuovo percorso: la voglia di cambiamento c’è da quando sono tornato a gennaio».
Uno dei temi principali riguarda la porta. Orlando Gill, portiere del Paraguay, era un obiettivo seguito da mesi, ma i cambi societari al San Lorenzo e un Mondiale da protagonista hanno complicato la trattativa, facendo salire tempi e costi.
Petrachi ha spiegato così la situazione:
«Abbiamo bisogno di un portiere, e di due difensori centrali. Gill non è chiusa, ma si è triplicato il prezzo. Ho un altro portiere che vuole venire al Toro e lunedì incontrerò il club (si dovrebbe trattare di Lucas Perri, ndr). Non cerchiamo soluzioni di ripiego o parametri zero: vogliamo prime scelte e su questi ruoli faremo degli investimenti. Dipenderà dalle società con cui trattiamo, ma per alcuni giocatori abbiamo già trovato un’intesa».
Tra le alternative alla pista Gill restano i nomi di Ravaglia del Bologna, Ramsdale del Newcastle e soprattutto Lucas Perri del Leeds, profilo che avrebbe già manifestato apertura verso il trasferimento in granata.
Ai microfoni di Sky Sport, Petrachi ha confermato la volontà di non abbassare il livello degli obiettivi:
«Abbiamo le idee chiare, ma vogliamo mantenere le primissime scelte e non accontentarci. Ci sono due o tre ragazzi che abbiamo seguito e che ci chiamano per capire la situazione. C’è un portiere che ha fatto la sua scelta e vorrebbe venire da noi, ma bisogna ancora lavorare».
E ancora, senza fare nomi:
«Non sono abituato a fare nomi. Sicuramente siamo avanti nell’idea di portare un portiere forte».
Su Gill, invece, il ds ha precisato:
«La trattativa è diventata più complicata perché sono cambiate le dinamiche societarie e gli interlocutori. Non ho però abbandonato totalmente la pista, perché credo ancora che possano esserci degli spiragli».
Mercato Torino, caccia a due difensori centrali: da Pongracic a Ben Nelson – CalcioNews24.com
In difesa il Torino valuta diversi profili. Nei giorni scorsi era emerso il nome di Pietro Comuzzo della Fiorentina, identikit interessante per età e potenziale, ma la valutazione viola e le caratteristiche da marcatore puro potrebbero spingere i granata verso altri obiettivi.
Più calzante potrebbe essere il profilo di Marin Pongracic, anche lui alla Fiorentina, soprattutto alla luce dei movimenti in entrata al Viola Park. Restano sotto osservazione anche Caleb Okoli, centrale di proprietà del Leicester, e Nathan Gassama, difensore maliano del Baltika.
Nelle ultime ore, secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, il Torino ha presentato una prima offerta ufficiale al Leicester City per Ben Nelson. La proposta è stata respinta, ma la trattativa resta aperta: il difensore avrebbe chiesto la cessione e vorrebbe trasferirsi al Toro, senza intenzione di rinnovare il contratto attualmente in scadenza nel 2027.
Petrachi ha ribadito che la nuova linea sarà fondata su giocatori giovani, affamati e con margini di crescita. L’obiettivo non è soltanto rinforzare la rosa nell’immediato, ma costruire valore tecnico ed economico nel tempo.
«Mi piace lavorare sui prospetti, è quello che ho sempre fatto. Portai Bremer e venni criticato sui giornali, ma poi si è visto il valore del giocatore. Anche oggi sto lavorando su profili giovani, un 2005 e un 2006. Voglio costruire giocatori che possano diventare un valore aggiunto per il club».
Sul tema dei calciatori italiani, il ds ha spiegato:
«Sono partito da questa idea e mi piacerebbe portare più italiani possibili, ma spesso le richieste economiche sono diventate difficili da sostenere. Ci sono giocatori di talento con valutazioni molto alte e dobbiamo fare i conti con la realtà del Torino».
Il dirigente ha poi insistito sulla necessità di mantenere equilibrio nei conti:
«Il Torino fattura circa 80 milioni e bisogna lavorare in modo virtuoso. Non possiamo comportarci come club che possono ripianare continuamente i bilanci. Se si lavora bene, si possono raggiungere risultati importanti anche attraverso una visione comune: in passato siamo arrivati in Europa senza spendere cifre folli».
E ha concluso sulla filosofia del club:
«Voglio un calcio sostenibile, con giovani affamati e giocatori che abbiano voglia di rappresentare il Torino. Non conosco altri metodi».
Petrachi ha parlato anche dei singoli. Su Adams serviranno valutazioni al rientro, mentre per Paleari è previsto il rinnovo del contratto. Il ds ha poi chiarito la posizione su Simeone e Vlasic, due profili considerati importanti per il nuovo corso.
Su Simeone, Petrachi ha raccontato:
«Su Simeone c’è stata una situazione di voler tornare a casa, ci sono momento in cui un giocatore è stanco e pensa alla famiglia, tutti abbiamo debolezze. Ma gli abbiamo fatto capire che è giovane e che non è ancora il tempo di tornare a casa, lui lo ha capito e ci mette entusiasmo. Abate gli ha parlato per mezz’ora, è ripartito con grinta».
Su Vlasic, invece, il messaggio è stato ancora più netto:
«E anche a Vlasic ho chiesto categoricamente di restare, è un giocatore da Toro: sono innamorato calcisticamente di lui, è un esempio».
Lo stesso concetto era stato ribadito anche a Sky Sport:
«È una colonna portante di questa squadra. Prima della fine del campionato ne ho parlato con il ragazzo e la volontà è quella di continuare insieme. Nel calcio può succedere di tutto, ma per quanto mi riguarda pensare di mandare via Vlasic mi farebbe stare male».
Il nuovo Torino di Abate nasce quindi con linee guida precise: prime scelte sul mercato, giovani di prospettiva, sostenibilità economica e un’identità tecnica più coraggiosa. Petrachi vuole costruire una squadra capace di affrontare gli avversari a viso aperto e di riportare entusiasmo attorno all’ambiente granata.







































