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Chiara Caravelli·26 de junho de 2026
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Chiara Caravelli·26 de junho de 2026
Il gruppo F si chiude e il verdetto è già scritto: Olanda, Giappone e Svezia ai sedicesimi, Tunisia eliminata. Gli Oranje blindano il primo posto e strapazzano la Tunisia vincendo per 3-1. Dumfries e compagni chiudono il girone con 7 punti e ora ai sedicesimi incontreranno il Marocco in una sfida che si preannuncia spettacolare.
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La gara si mette subito in discesa per la squadra di Ronald Koeman. Dopo un'occasione fallita dalla Tunisia con Gharbi, il vantaggio arriva grazie all'autogol di Skhiri (3'), che devia nella propria porta un cross di Dumfries. Passano quattro minuti e arriva anche il raddoppio firmato da Brobbey (7'), che trova il suo terzo gol nel Mondiale e conferma il suo ottimo momento di forma.
Con il doppio vantaggio acquisito nei primi minuti, l'Olanda gestisce il possesso e approfitta della netta superiorità tecnica per controllare il match. Nella ripresa la Tunisia trova un sussulto d'orgoglio e accorcia le distanze con il colpo di testa di Mastouri, sfruttando un momento di minore intensità degli Oranje. La reazione, però, è immediata: sugli sviluppi di un calcio piazzato Van Hecke firma il 3-1 che chiude definitivamente la partita.
Nel finale Reijnders colpisce anche una traversa e l'Olanda sfiora più volte il quarto gol, senza però modificare ulteriormente il risultato. Il primo posto nel girone è ormai al sicuro e gli Oranje possono ora concentrarsi sulla sfida contro il Marocco, uno degli incroci più affascinanti dei sedicesimi di finale.
Giappone e Svezia chiudono il girone con un pareggio per 1-1 che va bene a entrambe. I nipponici conservano il secondo posto alle spalle dell'Olanda e ai sedicesimi affronteranno il Brasile, mentre gli svedesi ottengono la qualificazione come una delle migliori terze e attendono di conoscere la prossima avversaria, che potrebbe essere Francia o Norvegia.
Nel primo tempo il Giappone mostra maggiore iniziativa grazie al movimento dei suoi trequartisti e alle continue verticalizzazioni, senza però riuscire a concretizzare, la Svezia fatica a rendersi pericolosa. La partita si accende nella ripresa, quando Maeda porta in vantaggio i Samurai Blu (56') finalizzando un preciso assist di Doan. Dopo il gol, però, il Giappone perde compattezza e consente alla Svezia di crescere. A ristabilire l'equilibrio ci pensa Elanga, al secondo gol consecutivo nel torneo.
Nel finale gli svedesi sfiorano anche il successo con Isak, ma Suzuki si oppone con una serie di interventi decisivi, evitando una sconfitta che avrebbe punito eccessivamente il Giappone. Il portiere del Parma salva la sua squadra con una prestazione super.
Nella partita non è poi mancato l'ingresso di un infinito Nagatomo che, a 39 anni, colleziona la presenza nel suo quinto Mondiale.
La gara è segnata anche dagli infortuni: Hien è costretto a lasciare il campo per un problema muscolare alla coscia sinistra che non promette per niente bene. Anzi, il mondiale del difensore della Dea potrebbe essere finito qui.
📸 Michael Steele - 2026 Getty Images







































