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·23 de março de 2026

Udinese, Pozzo: «Il club vale 300 milioni. Vogliamo diventare internazionali»

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A luglio ricorreranno 40 anni di proprietà della famiglia Pozzo all’Udinese. Il patron Giampaolo Pozzo ne ha parlato questo pomeriggio a La Politica nel Pallone, trasmissione radiofonica della Rai condotta da Emilio Mancuso. Pozzo ha ricordato così il lungo percorso alla guida del club friulano: «40 anni sono passati come un fulmine, 40 anni sono tanti, anche con delle buone soddisfazioni sotto il profilo sportivo. Il più grande giocatore è stato Antonio Di Natale ma ce ne sono stati tanti».

Il presidente bianconero si è poi soffermato sul valore della società: «Ci siamo rinnovati continuamente e abbiamo avuto tanti giocatori forti. È difficile fare una cifra sul valore del club, quando avevamo trattato per la vendita l’anno scorso il valore era di 300 milioni. La società sportiva Udinese vale 300 milioni. Noi non vogliamo vendere ma diventare internazionali con progetti ambiziosi sotto il profilo sportivo come ha fatto l’Atalanta».


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Parlando degli obiettivi sportivi, Pozzo ha aggiunto: «La squadra può arrivare tranquillamente a 50 punti. Vogliamo andare in Europa e fare un progetto ambizioso in stile Atalanta, che è diventato un club internazionale. Ormai riusciamo tranquillamente a rimanere in Serie A, se avessimo la possibilità di migliorare ancora sarebbe ottimo».

Il patron friulano ha poi commentato alcuni singoli della rosa: «Keinan Davis è un bravissimo giocatore, anche a livello di comportamento e atteggiamenti. Gioca veramente bene, ha avuto dei momenti difficili ma è un calciatore che segna e sa gestire il pallone. Oumar Solet? Difficile dargli un valore. È un giocatore valido ed è molto importante per la difesa. Sullo stadio ci ha lavorato tanto mia figlia ed è stato fatto un grande lavoro a livello di sostenibilità».

Pozzo ha parlato anche della nazionale: «L’Nazionale italiana di calcio? Io penso che andremo al Mondiale perché la squadra c’è». Il presidente dell’Udinese si è poi espresso sul VAR e sul livello degli arbitri: «Io sono a favore del VAR perché nel 99% dei casi ha risolto dei problemi che sarebbero state delle ingiustizie, sono per il VAR. Dopo verrà perfezionato ma la strada è quella giusta perché gli arbitri italiani sono i migliori. Sono umani anche loro e qualche errore lo fanno. Sono ben preparati. Prima si commettevano tanti errori, la tecnologia credo abbia migliorato il calcio».

Un commento è arrivato anche sulla stagione del Como: «Sono stati miracolosi. Non bastano solo i soldi perché bisogna essere capaci: sono arrivati in una zona non con tanta tradizione e quest’anno stanno facendo delle cose incredibili, bravi nella gestione e nell’acquisto di giocatori ed allenatori».

Infine, Pozzo ha parlato di alcuni protagonisti del calcio italiano. Su Luciano Spalletti ha detto: «Spalletti è un allenatore che riesce a sviluppare in qualsiasi situazione anche in difficoltà, sicuramente con la pazienza riuscirà a mettere a posto la squadra. Lo conosco, so le caratteristiche e le capacità».

Sul giovane attaccante Lorenzo Lucca, Pozzo ha concluso: «Lucca funzionava bene. Ha fatto ottimi campionati. Bisogna avere un po’ di pazienza. Un giocatore così giovane non è possibile che da un anno all’altro inverta il rendimento. È un giocatore che faceva i gol, tanti gol».

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