UEFA in pressing sulla FIFA per aumentare i premi dei Mondiali | OneFootball

UEFA in pressing sulla FIFA per aumentare i premi dei Mondiali | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcio e Finanza

Calcio e Finanza

·02 de abril de 2026

UEFA in pressing sulla FIFA per aumentare i premi dei Mondiali

Imagem do artigo:UEFA in pressing sulla FIFA per aumentare i premi dei Mondiali

La UEFA negli ultimi giorni sta alzando il proprio pressing sulla FIFA in modo tale che quest’ultima alzi i premi destinati alla nazionali europee in vista dell’inizio dei Mondiali in USA, Messico e Canada che inizieranno il prossimo 11 giugno. A riportarlo è The Athletic.

Questa azione da parte del massimo organo del calcio europeo presieduto da Aleksander Ceferin è spinto dalle stesse federazioni nazionali, che di recente hanno manifestato un certo scontento per le politiche adottate dalla FIFA di Gianni Infantino, in particolare per quanto riguarda la minore rappresentanza delle nazionali europee nel nuovo format dei Mondiali a 48 squadre, dove i posti per le selezioni UEFA sono 16, pari al 33,3%, rispetto al 40% quando le partecipanti erano 32.


Vídeos OneFootball


Tornando alla questione premi, Infantino ha più volte dichiarato che la prossima Coppa del Mondo garantirà ricavi record che supereranno gli 11 miliardi di dollari. Confermando, inoltre, l’obiettivo della FIFA di reinvestire il 90% del proprio budget previsto per questo ciclo nel calcio globale, anche se non è ancora chiaro come questi fondi verranno distribuiti. Ma certamente con questa torta da 11 miliardi, le federazioni nazionali puntano a veder crescere la propria fetta dalla partecipazione ai Mondiali.

Inoltre, c’è anche la questione costi per le federazioni nazionali. Infatti, dalle federcalcio europee emerge un sentimento abbastanza preoccupato che la grande struttura organizzativa che dovranno affrontare per un torneo in tre stati come quello previsto fra giugno e luglio possa nei fatti azzerare i guadagni, se non addirittura portare i conti in rosso. E per questo la UEFA è stata interpellata direttamente dalle federazioni affiliate. A fine maggio è in programma un Congresso FIFA a Vancouver, che potrebbe vedere un contatto diretto, anche se privato, fra le due massime organizzazioni del calcio internazionale, in cerca di un accordo per risolvere sul nascere i malumori e, cosa più importante, prima dell’inizio dei Mondiali, fissato per l’11 giugno.

Al momento, la FIFA ha stanziato 1,5 milioni di dollari per i costi legati alle varie selezioni partecipanti. Durante il torneo, inoltre viene garantita anche un’indennità giornaliera per coprire spese di soggiorno in resort a cinque stelle, vitto e viaggi. Al Mondiale per Club negli Stati Uniti la scorsa estate, ciò equivaleva a circa 38.500 dollari al giorno, ovvero circa 700 dollari a persona per una delegazione di 55 persone. Ma per i Mondiali, che contano ben 16 squadre in più, le condizioni sono però più contenute.

Infatti, la FIFA contribuisce alle spese di vitto e alloggio per un massimo di 50 persone per ogni federazione, a partire da cinque notti prima della prima partita fino a una notte dopo l’eliminazione. Sono coperti anche i voli in business class per la delegazione tra le varie sedi, il costo degli impianti di allenamento, oltre alle spese per arbitri, controlli antidoping, trasporti locali, camion per l’attrezzatura e una flotta di veicoli. Tuttavia, le federazioni devono sostenere i costi eccedenti le 50 persone, oltre alle assicurazioni per i membri della delegazione. Molte delle principali nazionali portano gruppi ben superiori alle 55 persone tra giocatori, staff, dirigenti e invitati. Alcune hanno inoltre scelto basi di allenamento al di fuori delle opzioni negoziate dalla FIFA, per motivi logistici o qualitativi, quindi non potendo contare appieno delle agevolazioni.

Inoltre, i costi possono quindi aumentare sensibilmente, soprattutto per chi organizza ritiri pre-torneo negli Stati Uniti, dove i prezzi sono elevati: una federazione ha ricevuto preventivi tra 25.000 e 50.000 dollari al giorno per un centro di allenamento, a cui si aggiungono spese di viaggio interno e alloggio. Le federazioni sono anche preoccupate per le implicazioni fiscali negli Stati Uniti, dove la tassazione varia da stato a stato, influenzando potenzialmente l’importo delle imposte da pagare. La FIFA sta fornendo informazioni in merito ai paesi qualificati.

Bisogna ricordare che delle 16 città ospitanti, 11 si trovano negli USA con differenze significative per quanto riguarda le leggi fiscali statali: California e New Jersey, che ospiteranno partite importanti (tra cui la finale al MetLife Stadium), hanno tasse elevate, mentre Florida e Texas non ne prevedono. Gli Stati Uniti hanno accordi fiscali con vari paesi, tra cui Regno Unito, Francia, Spagna, Germania e Portogallo, ma le preoccupazioni restano. Una possibile soluzione potrebbe essere un aumento del supporto finanziario per le selezioni che giocheranno più partite negli stati con tassazione più alta.

Per questa edizione della Coppa del Mondo, inoltre, sono già stati aumentati i premi del 50% rispetto a Qatar 2022 arrivando così a 655 milioni di dollari in totale rispetto ai 440 milioni dell’ultima edizione, la prima giocata in inverno. Ma va menzionato come questa cifra vada distribuita, ovviamente in base ai risultati, a 48 nazionali e non più a 32. L’Argentina, laureatasi campione del Mondo nel 2022, ha ricevuto 42 milioni di dollari, la Francia seconda 30 milioni, le selezioni arrivate ai quarti di finale 17 milioni e quelle eliminate ai gironi 9 milioni. Per questa edizione, i vincitori riceveranno 50 milioni, i secondi 33 milioni, i quarti 19 milioni e le squadre eliminate ai gironi sempre 9 milioni. Sommando anche i 1,5 milioni per la preparazione, ogni nazionale riceverà almeno 10,5 milioni di dollari.

Risorse garantite che però sembrano non essere sufficienti considerando il format del torneo che ha appena conosciuto le sue ultime partecipanti, fra cui purtroppo non ci sarà l’Italia per la terza volta di fila. La Federcalcio ha infatti altri problemi al momento, il primo dei quali è eleggere un nuovo presidente dopo le dimissioni di Gabriele Gravina. Elezioni fissate per il 22 giugno, quando dall’altra parte del Mondo saranno in pieno svolgimento i Mondiali.

Temi

Saiba mais sobre o veículo