Calcio e Finanza
·05 de agosto de 2026
Unicredit ottiene il via libera dalla Germania: può superare il 30% di Commerzbank

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·05 de agosto de 2026

Unicredit mette un ulteriore tassello nella graduale scalata su Commerzbank. Il gruppo di Piazza Gae Aulenti ha superato un importante passaggio regolamentare, con l’autorità di vigilanza bancaria tedesca BaFin che l’ha autorizzata a superare il 30% del capitale.
Il via libera, secondo quanto ricostruito da Bloomberg, è arrivato alla fine di luglio. Si tratta di passaggio chiave che fa partire il conto alla rovescia per la Bce, che dovrà completare la propria valutazione entro 60 giorni lavorativi.
L’autorità di vigilanza può richiedere ulteriori informazioni, circostanza che potrebbe estendere l’esame fino a un massimo di 20 giorni lavorativi aggiuntivi. Se non ci saranno sospensioni, il termine della valutazione è atteso nel corso della seconda metà di ottobre.
Unicredit è in attesa anche delle autorizzazioni da parte dell’Antitrust europeo, della Federal Reserve statunitense e dell’autorità di regolamentazione polacca competente. Commerzbank, infatti, opera negli Stati Uniti ed è proprietaria di mBank in Polonia.
Quello nell’istituto tedesco «sta evolvendo da un redditizio investimento finanziario in una transazione strategica di significativa creazione di valore industriale», ha sottolineato in occasione della semestrale, il ceo di Unicredit, Andrea Orcel. Con il via libera delle autorità di vigilanza, Unicredit si troverà con in mano quasi il 50% di Commerz, dopo il successo dell’ops conclusasi agli inizi di luglio con adesioni per 17,6% che hanno consentito all’istituto italiano di consolidare la propria posizione.
Ora è il momento del dialogo. Berlino che detiene quasi il 13% dell’istituto di Francoforte su Meno, è pronta a colloqui e questo dimostra come l’attenzione della Cancelleria si stia spostata dal bloccare la proposta di acquisizione al definirne i termini.
Aperture sono arrivate anche da parte dei vertici di Commerzbank. Prima dal presidente del consiglio di Sorveglianza, quel Jens Weidmann che per un decennio è stato a capo della Bundesbank, l’istituto centrale tedesco. Poi dalla ceo Bettina Orlopp che, a valle dei conti, in programma giovedì incontrerà in videoconferenza Orcel. Un primo contatto a cui ne seguiranno altri per mettere a punto una ‘soluzione amichevole’.
In questa logica, al ceo di Unicredit interessa prima superare lo scoglio del governo tedesco ed avviare, allo stesso tempo, il confronto con i lavoratori. Poi verrà il momento di mettere mano alla governance. Ma questo solo nel 2027, considerando che per la piena integrazione ci vorranno non meno di due-tre anni.
(Image credit: DepositPhotos.com)







































