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·02 de abril de 2026
🎙️ Venezia, Adorante: "Miglior stagione della mia vita. Icardi? Gli ruberei tutto"

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L'attaccante del Venezia, Andrea Adorante, è stato ospite del podcast Espresso Cadetto, dove ha parlato della sua presenza in arancioneroverde:
“Penso che dentro al campo stia vivendo la miglior stagione della della della mia vita. Venezia è stata, come ho detto sempre, una parte di crescita fondamentale e lo è tuttora, sia come persona che come calciatore che come uomo. Sto vivendo un campionato bellissimo e stiamo cercando di raggiungere il nostro obiettivo prefissato fino dall'inizio. Spero di raggiungere l'obiettivo e magari anche qualche soddisfazione personale.”
“Mi piace tanto girare per Venezia con la mia ragazza, i miei cani e la cosa più bella penso sia quella di girare a piedi per le per le calli, magari anche perdersi perché diciamo c'è sempre cose da scoprire”.
Le esperienze passate sono state la parte fondamentale della della mia carriera. Vovere tanti alti durante il percorso dell'Inter e poi avere un crollo comunque importante della mia carriera mi ha dato la forza e mi ha fatto crescere calcisticamente. Personalmente e mi ha dato quella forza in più per raggiungere obiettivi che ho sempre rincorso e sicuramente adesso, o per fortuna o per bravura, mi stanno ritornando indietro. Sono molto grato di questo".
"L'esultanza? È il mio modo di essere, nel senso che anni fa avevo la la pressione che mi faceva andare in campo in modo pesante, invece adesso ho mi diverto e basta; e quindi diciamo l'esultanza riprende un po' da questo, dal fatto di di non aver pensieri quando gioco.
“L'obiettivo sicuramente è quello di raggiungere quello collettivo che penso sia la cosa più importante e magari giocarsi le carte in altre categorie. Quello personale penso sia quello di raggiungere e superare quello dei gol dell'anno scorso. Poi naturalmente un pensiero al Pablito c'è, però naturalmente c'è da da lavorare, perché c'è un giocatore...”
“Con Yeboah all'inizio è stato un po difficile: sono sempre stato abituato a giocare con giocatori che facevano il lavoro sporco per me. Adesso mi ritrovo comunque s migliorare sotto questo aspetto. Infatti ringrazio il mister che mi ha dato la possibilità di migliorare sotto questo aspetto. Ci abbiamo messo un po ad amalgamarci, però adesso abbiamo sintonia, giochiamo l'uno per l'altro, vediamo la prima persona che vedo è lui. Speriamo di continuare.”
"L'anno scorso sono partito con un infortunio, quindi ci ho messo un po di tempo a riprendermi. Invece quest'anno, come ho detto prima, avevo il pensiero di giocare che era un po' pesante.Venivo da da un'annata buonissima, avevo aspettative su di me, quindi magari questa cosa un po mi ha mi ha pesato. Ci ho messo 5 o 6 partite per iniziare un po' a carburare e dopo ho ritrovato il mio equilibrio che secondo me è la cosa più importante e fondamentale."
“Per prima cosa, conoscevo il progetto Venezia che mi ha fatto subito una grandissima impressione e non ho esitato, diciamo, a questa scelta. Sapevo quando ero in vacanza che sarebbe venuto il mister, sapevo come giocava e quanto comunque l'attaccante fosse importante per questo gioco e non ho non ho aspettato molto. Cosa lo rende unico? Sicuramente il fatto di dominare le partite cercare, di metterle subito dal lato nostro e cercare far più possesso, possesso in maniera offensiva, quindi creare tanto e di cercare di schiacciare gli avversari.”
“Ritorno a San Siro? La cosa principale che mi ha fatto tanto piacere è che c'avevo c'erano tanti fisioterapisti, magazzinieri, dottori che erano in Primavera prima e hanno fatto anche loro un un salto in prima squadra. Rivedere tutti mi ha fatto tanto piacere. Poi sicuramente ho avuto la fortuna toccare la panchina in Europa League, quindi mi ha fatto piacere ritornare lì. San Siro è secondo me uno dei palcoscenici più belli, se non mondiali almeno europei.”
“Penzo? È molto, molto particolare, una cosa che non vivi tutti i giorni perché devi prendere il traghetto per andare allo stadio. Si sente nel calore della gente, è un ambiente molto molto bello e caloroso.”
“Ho avuto la la fortuna che, quando mi sono fatto male al ginocchio, guardavo allenarsi Mauro Icardi. Forse è quello che mi ha fatto fare il il salto di di qualità, perché tutti i giorni ero lì a guardare i suoi movimenti, il suo killer istinct, l'atmosfera che si creava intorno a sé mentre si allenava e secondo me quella è stata la parte fondamentale. È sicuramente lui il mio punto di riferimento.”
“Cosa gli ruberei? Tutto, dai movimenti in aria alla presenza in aria di rigore, al giocare con la squadra alle scelte di di come attaccare l'area, la profondità, i tempi di gioco. Penso sia un attaccante completo.”
“Uno dei dei giovani che vedo e mi piace tanto è Christian Spendi. E sicuramente l'anno scorso per metà anno, quest'anno per tutto l'anno ho visto Joel Pohjanpalo che penso sia uno dei dei punti di riferimento di questa Serie B”.
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