Vernazza e il ciclo vincente dell’Inter: «I nerazzurri saranno ricordati come la squadra dominante del calcio italiano negli anni Venti. A Marotta manca solo la Champions» | OneFootball

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·15 de maio de 2026

Vernazza e il ciclo vincente dell’Inter: «I nerazzurri saranno ricordati come la squadra dominante del calcio italiano negli anni Venti. A Marotta manca solo la Champions»

Imagem do artigo:Vernazza e il ciclo vincente dell’Inter: «I nerazzurri saranno ricordati come la squadra dominante del calcio italiano negli anni Venti. A Marotta manca solo la Champions»

Vernazza analizza il ciclo vincente nerazzurro, suggerendo a Chivu un cambio di modulo per primeggiare anche in Europa

L’Inter si conferma la forza trainante del calcio italiano. Con il recente trionfo, il bilancio dal 2020 a oggi parla di tre scudetti, due finali di Champions e numerose coppe nazionali. Come sottolineato da Sebastiano Vernazza sulla Gazzetta dello Sport, i nerazzurri sono i dominatori del decennio: «Salvo recuperi e sorpassi sempre possibili, in fondo siamo nel 2026, l’Inter sarà ricordata come la squadra dominante del calcio italiano negli anni Venti, un po’ come la Juve nello scorso decennio». Al centro di questo successo c’è Beppe Marotta, a cui manca però l’ultimo tassello: la coppa dalle grandi orecchie, sfiorata per quattro volte tra Torino e Milano.

Per fare il salto definitivo nel 2026, l’Inter deve evolversi. Vernazza suggerisce a Cristian Chivu di abbandonare l’atteggiamento attendista per competere con le big europee: «In Champions, l’attendismo e i ritmi bassi portano dritti alla rovina». Il dibattito si sposta sulla difesa, dove l’ultima finale persa 0-5 contro il PSG ha sollevato dubbi sul 3-5-2, considerando che le attuali semifinaliste europee giocano tutte a quattro.


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Rivoluzione in difesa e nuovi innesti a centrocampo

Il mercato estivo si preannuncia caldissimo, con una ristrutturazione profonda del reparto arretrato: «Acerbi e De Vrij sono ai saluti, Marotta e Ausilio dovranno operare molto sulla difesa. Muharemovic del Sassuolo potrebbe non bastare. Oltre a una bella promessa, servirà un altro colpo in stile Akanji». Anche Alessandro Bastoni potrebbe essere sacrificato in nome di un nuovo assetto tattico. A centrocampo, gli addii di Mkhitaryan e Frattesi obbligano la dirigenza a intervenire, magari puntando sul ritorno di Aleksandar Stankovic dal Bruges.

Le speranze per il futuro passano però dai piedi dei giovani talenti già in rosa: «Diamo per scontato che Calhanoglu resti e ci aspettiamo il salto in alto di Petar Sucic. Nella prossima, Sucic deve decollare, perché ha mezzi enormi». In attacco, il nodo resta il modulo: passare al 4-3-3 richiederebbe esterni rapidi, mentre un 4-2-3-1 con l’innesto di Nico Paz alle spalle di Lautaro potrebbe rappresentare la via più semplice per la mutazione tattica necessaria a conquistare l’Europa.

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