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·26 de março de 2026

Vieri non si nasconde: «Pio Esposito è il futuro, l’Italia deve andare ai Mondiali»

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Vieri, l’ex bomber di Serie A ha commentato la sfida tra Italia e Irlanda del Nord, soffermandosi sulla crescita di Pio Esposito e sulla lotta scudetto

In una lunga intervista concessa al Corriere della Sera, Christian Vieri, storico centravanti che ha vestito le maglie delle principali potenze del nostro calcio, ha analizzato il momento della Nazionale e dei club. L’ex attaccante si è detto ottimista per il cammino azzurro, sottolineando l’importanza di affrontare lo spareggio con la giusta energia.

L’elogio a Pio Esposito e i consigli per Gattuso

Uno dei temi centrali della chiacchierata è stato Francesco Pio Esposito, il giovane attaccante dei nerazzurri che sta scalando le gerarchie sotto la guida di Cristian Chivu. Secondo il parere di Christian Vieri, il classe 2005 rappresenta il domani del calcio italiano:. Per la sfida di stasera, Vieri ha suggerito a Gennaro Gattuso, attuale Commissario Tecnico dell’Italia, di puntare inizialmente sulla coppia formata da Mateo Retegui e Moise Kean, vedendo il talento della Beneamata più efficace come arma a gara in corso.


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CE LA FACCIAMO AD ANDARE AI MONDIALI? – «Questo non lo sa nessuno ma io sono ottimista. Siamo l’Italia, dobbiamo farcela. Finalmente arriva questo spareggio e dobbiamo giocarlo con energia e positività.  L’Irlanda è motivata, non gioca un Mondiale da 40 anni ed è una squadra che corre tanto. Ma si gioca a Bergamo, lo stadio sarà tutto azzurro. Bisogna essere carichi e avere grande voglia. I ragazzi sicuramente ce l’hanno. Un altro Mondiale senza Italia non va bene».

GLI ATTACCANTI – «A Gattuso non devo suggerire nulla ma direi con la coppia Retegui-Kean. Fin qui hanno segnato tanto, meritano fiducia. Pio Esposito? Lo vedrei meglio a gara in corso. È il nostro futuro, però lasciamolo tranquillo. Ragazzi così forti ad appena venti anni ce ne sono pochi. È passato con naturalezza da una realtà piccola come Spezia a giocare a San Siro, dove hai puntati addosso gli occhi di tutto il mondo. In Italia c’è troppa pressione. Se in Spagna Yamal sbaglia una partita, nessuno gli dice niente. Qui succede il finimondo».

SULLA LOTTA SCUDETTO – «Ho sempre detto che l’Inter è la squadra più forte e resto coerente, ha tutto per vincere il campionato. In un anno un momento di flessione è comprensibile. Ora c’è pressione, mancano otto partite. Non si può più sbagliare. Chi può dare più fastidio tra Milan e Napoli? Vedo bene la squadra di Conte. Sta recuperando tutti gli infortunati e lotterà per il titolo fino alla fine».

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