Wälti e la Juventus Women, breve storia di un’incompatibilità: i retroscena. Nel suo futuro il Brighton | OneFootball

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·25 de junho de 2026

Wälti e la Juventus Women, breve storia di un’incompatibilità: i retroscena. Nel suo futuro il Brighton

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Wälti e la Juventus Women, breve storia diun’incompatibilità: i retroscena. Nel futuro della svizzera c’è il Brighton

È durata solo un anno ed è stata diversa da come ce la si aspettava: Lia Wälti e la Juventus Women si separano dopo una stagione nella quale, per larghi tratti, sono risultate vicendevolmente incompatibili. La centrocampista svizzera non si è mai integrata nel campionato italiano e ha avuto un rapporto complicato con l’ex tecnico bianconero Max Canzi (il punto più basso dopo la richiesta di essere sostituita all’intervallo contro il Genoa). Sono volate parole grosse ma alla fine i due si sono chiesti scusa riuscendo a concludere il campionato con una sorta di armistizio. In generale l’allenatore non ha mai sopportato alcune ingerenze della ragazza nel modo di preparare le partite.


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Wälti da mesi aveva fatto intendere al club di voler tornare in WSL e la Juve si era detta disposta ad assecondarla per evitare ulteriori criticità interne. Certo, serviva un’offerta all’altezza del suo valore tecnico che resta indiscutibile: è arrivata quella del Brighton che pare accontentare tutte le parti in causa. La 33enne andrà in una squadra che, con l’impostazione di Vidosic, valorizzerà il suo stile di gioco. E poi sarà estremamente vicina a Londra: i suoi continui blitz nella capitale inglese non erano ben visti da una parte dell’ambiente bianconero.

Ma non è stato un fallimento totale. L’operazione più mediatica nella storia del calcio femminile italiano (quella che ha portato Wälti dopo 7 anni all’Arsenal alla Juve) ha comunque permesso alla Juve di fare un considerevole salto di qualità a livello europeo. Nelle partite di Champions Lia è stata stabilmente tra le migliori in campo grazie alla sua qualità superiore e alla sua tranquillità nel gestire il pallone sotto pressione. Resta la sensazione che la Serie A Women possa risultare traumatica per giocatrici di prima fascia abituate al contesto dei top campionati. Ma senza una crescita sistemica sarà difficile controllare questo effetto.

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