Zola: «La riforma da me proposta? Dà segnali incoraggianti! Molti i giovani passati in A: da Palestra a Bartesaghi» | OneFootball

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·21 de abril de 2026

Zola: «La riforma da me proposta? Dà segnali incoraggianti! Molti i giovani passati in A: da Palestra a Bartesaghi»

Imagem do artigo:Zola: «La riforma da me proposta? Dà segnali incoraggianti! Molti i giovani passati in A: da Palestra a Bartesaghi»

Gianfranco Zola, ex Cagliari, ha rilasciato un’intervista che verte sui temi d’attualità del calcio italiano! Le dichiarazioni

Gianfranco Zola ha ricevuto la stella d’oro al merito sportivo, un riconoscimento prestigioso che celebra il suo percorso nel calcio italiano. A margine della cerimonia, come riportato da Sky Sport, l’ex fuoriclasse sardo ha rilasciato alcune dichiarazioni soffermandosi anche su un tema particolarmente significativo: l’impatto della riforma da lui proposta.

Secondo quanto emerso dall’intervista, i primi effetti concreti di questo progetto starebbero iniziando a vedersi, segnale incoraggiante per un’iniziativa che punta a lasciare tracce importanti. Un passaggio che conferma ancora una volta il ruolo di Zola anche fuori dal campo. Vi proponiamo le dichiarazioni riprese dai colleghi di TMW:


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RIFORMA ZOLA«La riforma ha dato finora risultati incoraggianti, anche se c’è ancora tanto da fare, il lavoro con i giovani è lungo: abbiamo avuto un incremento del numero di coloro che giocano, soprattutto i giovani che arrivano dal settore giovanile della propria squadra e che poi vanno a finire a giocare in Prima squadra. La differenza tra il mondo giovanile e quest’ultima è enorme. Puoi fare un grandissimo percorso nel settore giovanile, ma poi ti resta ancora tantissima strada da fare e quella la fa quando hai l’esperienza in prima squadra, quello completa il percorso. In Lega Pro stiamo cercando di fare questo, c’è ancora tanto da fare ma i risultati sono incoraggianti».

GIOVANI GIOCATORI«Possiamo citare tanti giocatori passati dalle secondo squadre e che adesso sono in Serie A: Yildiz, Fagioli, Palestra, Bartesaghi, tanto per fare dei nomi. Quello delle seconde squadre è un percorso valido, è una cosa in cui noi crediamo. I nostri giovani fino ai 17-18 anni sono bravi come quelli di Francia, Germania, Inghilterra e Spagna, però è un percorso non completo, poi c’è la parta più importante che è giocare ad alti livelli e che aiuta ad alzare il livello. Questo in Italia negli ultimi anni è mancato spesso e purtroppo abbiamo avuto tanti giovani che non hanno finito il loro percorso».

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