Alaba e la sindrome Real Madrid: il Milan sfida i fantasmi del passato. Tutti i precedenti tra i rossoneri e i Blancos | OneFootball

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·9. Mai 2026

Alaba e la sindrome Real Madrid: il Milan sfida i fantasmi del passato. Tutti i precedenti tra i rossoneri e i Blancos

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Alaba potrebbe essere il nuovo arrivo in casa Milan proveniente dal Real Madrid ma i precedenti non inducono all’ottimismo

Le recenti indiscrezioni di mercato che accostano David Alaba al Milan a parametro zero hanno acceso gli entusiasmi della piazza, ma hanno anche risvegliato antichi timori legati alla tradizione dei trasferimenti sull’asse Madrid-Milano. Se da un lato l’arrivo di un difensore del calibro dell’austriaco rappresenterebbe un colpo di carisma internazionale necessario per stabilizzare la retroguardia di Massimiliano Allegri, dall’altro la storia rossonera invita alla prudenza. Il Milan, infatti, ha spesso attinto dal serbatoio del Real Madrid, ma raramente questi “colpi mondiali” hanno mantenuto le promesse iniziali, trasformandosi frequentemente in suggestioni sbiadite o in campioni giunti ormai al tramonto della carriera.


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Alaba e i precedenti illustri: da Redondo a Ronaldo

Analizzando il passato, il parallelo con Alaba fa sorgere interrogativi legittimi basati su esperienze che, a livello storico, non hanno brillato come ci si attendeva.

  • Fernando Redondo: Arrivato nel 2000 come il miglior centrocampista d’Europa, il “Principe” si infortunò gravemente ancor prima di esordire ufficialmente, diventando il simbolo di un acquisto sfortunato che non riuscì mai a mostrare a San Siro la classe cristallina ammirata al Bernabéu.
  • Ronaldo il Fenomeno: Giunto in rossonero nel gennaio 2007, Ronaldo regalò sprazzi di pura magia e gol pesanti nel derby, ma il suo declino fisico era già evidente e la sua avventura fu bruscamente interrotta da un nuovo, drammatico infortunio al ginocchio contro il Livorno.
  • Emerson: Il “Puma”, pilastro del centrocampo madridista, arrivò a Milano nell’estate del 2007 ma non riuscì mai a imporsi, finendo ai margini di una squadra che stava lentamente chiudendo un ciclo vincente.

Alaba e la sfida del 2027: rompere la maledizione

L’eventuale arrivo di David Alaba si inserisce in un contesto tecnico dove la Champions League sarà il fattore decisivo: senza la qualificazione, l’austriaco non prenderebbe nemmeno in considerazione la proposta rossonera. Il rischio, come accaduto per i suoi illustri predecessori Blancos, è quello di investire pesantemente su un calciatore che ha già dato il meglio di sé nei palcoscenici più prestigiosi. Tuttavia, a differenza di Emerson o Redondo, Alaba arriverebbe con una duttilità tattica che lo rende prezioso come centrale, terzino o mediano, offrendo ad Allegri soluzioni multiple in un momento di crisi d’identità del gruppo. La dirigenza dovrà valutare se Alaba sarà l’eccezione che conferma la regola o l’ennesimo capitolo di una “sindrome madrilena” che il Milan non è ancora riuscito a sconfiggere del tutto.

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