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¡28. Februar 2026
đĽ Allegri: âGabbia ancora out, gli attaccanti stanno tutti bene. Gimenez e il mio futuroâŚâ

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¡28. Februar 2026

Alla vigilia del match contro la Cremonese, lâallenatore del Milan Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa. Ecco le dichiarazioni, riprese da MilanNews:
âA marzo ci siamo arrivati, anche discretamente bene. Potevamo fare qualcosa anche di meglio. E ora si decide la stagione. Marzo, aprile e maggio si decide il campionato, i posti Champions⌠Da domani inizia la discesaâ.
Cosa ha detto alla squadra dopo la sconfitta? Che settimana è stata?
âDopo sei mesi che non perdevi tutti abbiamo preso il contraccolpo. Il martedĂŹ eravamo un poâ tutti rintronati, mentre mercoledĂŹ abbiamo fatto un bellâallenamento. Prima o poi si poteva scivolare, si sperava di no ma è successo. Ora dobbiamo tornare a correre. La Cremonese ha delle qualitĂ , ha fatto un bel campionato. Le ultime tre partite il Milan non ha mai segnato a Cremona: due pareggi 0-0 e una sconfitta. Lâultima vittoria risale al 93/94, lâanno prima con Capello fecero 1-1. Per quanto riguarda il bollettino Gabbia è fuori. Ha ancora questo problema di infiammazione. Speriamo rientri il prima possibile. Loftus-Cheek gli hanno rimesso tutti i denti. Gimenez ha finito tutta la pre-atletizzazione. Ă in una buona condizione. Può darsi che da questa settimana cominci ad allenarsi con la squadra. Ă un bel segnale, un bel recuperoâ.
Câè qualche rimpianto? O crede che la squadra ha dato quello che poteva dare?
âQuesta squadra tutti i giorni viene a Milanello con la voglia di migliorare e di ottenere il massimo. Poi ovviamente ci sono gli avversari. LâInter sta facendo cose ottime, su 26 partite ne ha vinte 21. I punti che abbiamo sono quelli che ci meritiamo. Siamo arrivati a marzo, era lâobiettivo. Ora andiamo partita dopo partita con lâobiettivo di prendere piĂš punti possibili. Poi il 25 maggio vedremo dove saremo arrivatiâ.
Sugli attaccanti:
âPiĂš che lâaffiatamento, tutti e 4 gli attaccanti che ho stanno tutti bene. Domani non so chi far giocare. Domani nellâultima mezzâora ci sarĂ bisogno di chi sarĂ in panchina. Pulisic è cresciuto fisicamente e mentalmente, tornerĂ al gol. Lâimportante è che stanno tutti beneâ.
Pericolo diffidati con Fofana, Rabiot e Saelemaekers:
âLa partita piĂš importante è domani. Poi domani, finita la partita, chi sta in piedi ci sarĂ per il derby. Chi è squalificato andrĂ in tribunaâ.
Favorevole al VAR a chiamata:
âIntanto oggi credo siano uscite nuove regole, è un bel segnale. Dimostra che cercano di migliorare la situazione e sfruttare al meglio lo strumento VAR. Ci sono pro e contro per la chiamata. Va studiata, non è che possiamo fare cose buttate lĂŹ. Le cose vanno fatte quando le proviamo, non è che quando le hai messe poi torni indietroâ.
Capello dice che Leao non lo convince molto come attaccante:
âCon Fabio ci sentiamo, lo stimo molto e mi ci confronto. Leao fino a questo momento ha fatto gol importanti. Per le caratteristiche dei giocatori in questo momento lui e Fullkrug sono i centravanti, con caratteristiche diverse. Ă vero che ogni tanto sembra che in area manca qualcosa, ma le occasioni comunque le creiamo. Con Fullkrug è diverso, è un centravanti. Leao da centravanti tante volte si è mosso bene e tante volte non gli è stata data palla. Su questo bisogna migliorareâ.
Ieri sera episodio simile a quello di Milan-Parma, ma decisione arbitrale diversaâŚ
âLâindicazione mia è che comunque bisogna noi squadra pensare a quello che dobbiamo fare. Un episodio non può condizionare la partita. Non dobbiamo avere lâalibi del gol, del rigore, del fallo e non fallo, altrimenti andiamo in una direzione sbagliata. Bisogna essere bravi a gestire lâimprevisto: ce ne sono tanti e bisogna essere bravi a gestirli. Se vai sotto, se prendi rigore contro⌠Non ci devono scalfire. Focus su quella che è la partitaâ.
Ancora sul VAR ed il protocollo:
âRipeto. Oggi ho letto che se ci sarĂ un calcio dâangolo sbagliato verrĂ dato invece a quello che è giusto, che è una cosa oggettiva. Intanto andiamo a migliorare le cose oggettive, poi quello che è soggettivo è soggettivoâ.
Per il CIES il Milan è la peggior squadra europea per indice di pressione. Ci spiega questo dato:
âCi sono squadre che giocano in un modo e squadre che giocano in un altro. Non câè un metodo unico per vincere nel calcio. Ci sono vari metodi, ci sono squadre con giocatori con determinate caratteristiche. Noi abbiamo fatto 54 punti e sono quelli che meritiamo: su questo dobbiamo andare avantiâ.
Il futuro di Allegri. Davvero può andarsene a fine stagione? Cosa dice ai tifosi? Vanno chiarite alcune dinamiche interne?
âDi queste voci che sono uscite in settimana con la societĂ câè totale sintonia. Poi comâè normale che sia in un confronto ci possono essere punti di vista diversi. Ă importante che tutti si lavori per il bene del Milan, sono molto contento di essere tornato al Milan dopo 15 anni e aver iniziato un lavoro con un gruppo di ragazzi splendidi. La societĂ sta programmando e strutturando il futuro del Milan. Per fare questo bisogna ottenere il risultato piĂš importante. A marzo per ora stiamo abbastanza bene. Ora dobbiamo vedere se siamo bravi a rimanere lĂŹ o a fare lâultimo scalino. Câè sintonia tra me e la societĂ â.
Juve e Inter fuori dalla Champions influirĂ sul campionato?
âQuesto lo dirĂ solo la classifica. Innanzitutto è un dispiacere che le italiane siano uscite dalla Champions. Speriamo che Atalanta, Bologna, Roma e Fiorentina vadano piĂš avanti possibile visto che ci danno la possibilitĂ del quinto posto in Champions. FinchĂŠ le squadre italiane vanno avanti è un bene per il calcio italiano. Ora inizia un campionato da 12 partite con questa classifica. Abbiamo punti di vantaggio sulle inseguitrici⌠Il mantenimento non esiste quindi dobbiamo incrementarliâ.
Se finisse oggi la stagione che voto darebbe al Milan?
â54, che sono i punti che abbiamo fatto. Ma la stagione non finisce oggi: rimaniamo concentrati sullâandare a prendere il nostro obiettivo principaleâ.
Lâambiente sarebbe felice a fine anno con un secondo tempo? Cosa direbbe ai tifosi che credevano allo scudetto?
âNon avrei da dire niente ai tifosi che giustamente⌠Quando alleni o giochi nel Milan devi avere lâambizione di avere il massimo. Se poi il massimo è un primo posto ben venga, se è un secondo ben venga e cosĂŹ via. Vuol dire che hai fatto il massimo. Il campionato lo vince sempre la migliore dellâannata. In questo momento lâInter è la migliore, ha dieci punti di vantaggio. Credo che per un club come il Milan sia molto importante giocare la Champions: arrivare a marzo dentro le competizioni è un risultato molto importante. Quello è il primo obiettivo che deve avere una grande squadra. Noi dobbiamo lavorare per far sĂŹ che lâanno prossimo a marzo siamo in questa situazione, ma non solo in campionatoâ.
Su Rabiot e Jashari:
âSono giocatori con caratteristiche completamente diverse. Jashari è molto bravo nella costruzione di gioco, ha meno inserimento di Rabiot proprio come struttura fisica. Lâinfortunio ad inizio stagione, ma nelle ultime due mesi è cresciuto come Athekame, De Winter, Odogu. Sono cresciuti tutti i giocatori che la societĂ ha preso in estate cosĂŹ come chi câera giĂ â.
Come sta Pulisic? Cosa gli manca per tornare ad essere diabolico?
âPenso sia vicino ad unâottima percentuale. Ă cresciuto fisicamente, è molto piĂš sereno, ha molta piĂš fiducia in sĂŠ stesso. Potrebbe tornare al golâ.
Come ha visto la squadra in questi giorni? Su cosa ha insistito?
âAbbiamo fatto una buona settimana cercando di pensare poco e correre tantoâ.
Jashari può fare la mezzâala?Â
âCredo che stia crescendo molto. Ha fatto buone partite, anche col Parma quando è entrato. Ă normale che ha meno inserimenti di Rabiot, ha caratteristiche diverse. Ma è stato un ottimo acquistoâ.
âPer sempreâ di Sal Da Vinci vale anche per Allegri ed il Milan? Hai la mentalitĂ di diventare in un futuro anche il manager come un Ferguson o un Wenger?
âMi è molto piaciuta. Comunque basta vedere che in 20 anni di Serie A ne ho fatti 8 alla Juve, questo è il quinto anno al Milan. Ă nel mio DNA di andare da una parte allâaltra, almeno fino ad ora. La cosa di cui sono molto contento è che quelli che lavorano con me, come Paolo Bianco, mi danno tantissimo ed è uno staff meraviglioso. Quelli piĂš giovani quando vanno fuori, iniziano a fare lâallenatore e diventano bravi è un orgoglio per me. Ci vuole gente giovane, gente fresca. Quello che finora è stato è che ho fatto tanti anni alla Juve e tanti anni al Milan. Noi siamo strettamente legati ai risultati: si può fare un percorso importante anche al Milan, la societĂ ha un progetto importante, ovvero quello di tornare a giocare la Champions League e poi tornare a cercare di vincereâ.


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