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¡5. Februar 2026
đď¸ Avellino, Aiello: âBoersma? Noi parlavamo inglese, lui no. Izzo unâoccasione per dare qualitĂ ed esperienza, su Le Borgne e PandolfiâŚâ

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Il direttore sportivo dellâAvellino Mario Aiello, al termine della sessione di calciomercato di riparazione ha preso parola in conferenza stampa per analizzare lâoperato del club. Riprendiamo le sue parole da tuttoavellino.it:
Bilancio â âAvevamo giĂ pianificato lâidea di dover fare alcuni interventi, il passaggio di categoria dalla C alla B ci ha portato a dover operare per step. Abbiamo dato prioritĂ a quelle che erano le gerarchie che si sono create in campo, operando poi in uscita, laddove ritenevamo che i giocatori che sarebbero usciti avrebbero portato valore. Sotto il profilo delle uscite, ci riteniamo soddisfatti, sulle entrate lascio al campo il giudizio e a voi. Posso solo dire che gli obiettivi che abbiamo centrato, erano tutti calciatori seguiti giĂ in passatoâ.
Le Borgne e Pandolfi â âIn generale, dovendo gestire il 4-3-1-2, il numero di interventi sarebbe stato minore. Passando al 3-5-2 abbiamo dovuto integrare maggiormente un difensore centrale e qualche altro elemento. Le scelte di Le Brogne e Pandolfi: appena abbiamo visto che Palumbo giocando come mezzala ha avuto un forte impatto, questo ha liberato, diciamo, uno slot per un ruolo di play. Decidendo quindi di prendere un ragazzo polivalente: Le Borgne può interpretare piĂš ruoli, gioca in una zona centrale, è un giocatore universale. Su Pandolfi, ci siamo mossi alla fine. Sotto il profilo numerico ci siamo, anzi fin troppo, cambiando modulo inoltre i posti si sono ridotti. Abbiamo aspettato le prime partite fin dopo lo Spezia, per fare un innesto e a quel punto abbiamo ritenuto farlo. Un poâ come Biasci, preso a fine mercato dopo i problemi a Favilli, Patierno e Tutino. Con la stessa logica abbiamo preso Pandolfi, che avevamo cercato anche lâanno scorso, dal Cittadella. Per me è un giocatore polivalente, fa molto movimento in avanti, nel tempo può giocare insieme a tutti gli attaccanti che abbiamo in rosaâ.
Tempistiche Pandolfi â âFaccio un applauso pubblico al segretario, perchĂŠ il Catanzaro ce lo ha liberato solo a 13-14 minuti dalle 20. Eâ giusto elogiare Tommaso Aloisi, che ha fatto un lavoro meravigliosoâ.
Sgarbi â âUn poâ come Pandolfi era un discorso giĂ avviato. Anche lui allâinverno scorso, ma non voleva scendere in C di nuovo. Oggi le situazioni sono cambiate. Anche lui è un jolly, anche a Pescara ha giocato come quinto, come fece anche qui con Pazienza. Può essere un quinto, ma anche mezza punta, trequartista. lo penso che se lui riesca a fare anche solo la metĂ di quanto fatto qui alcuni anni fa, ci può dare una grande manoâ.
Crescita non arrivata â âNon câè stato bisogno di pungolarlo, lui aveva una voglia matta di tornare qui, aveva voglia di stare in una piazza come questa. Certamente, negli ultimi due anni non si è espresso come quello visto qui, ma era anche in una categoria diversaâ.
Crespi â âNon era un giocatore che volevamo fare uscire, ad un certo punto si è trovato con zero minutaggio. Gli abbiamo consigliato di aspettare a fine mercato, ma ha voluto per forza andare via e lo abbiamo accontentato. Crespi è in prestito con riscatto, a fine anno, se il Brescia lo riscattera, lâAvellino avra un suo tornaconto. Se non dovesse essere riscattato, avremo un ragazzo cresciuto che può darci una manoâ.
Daffara e Missori â âStiamo giĂ da un poâ lavorando per eventuali riscatti, anche se i club di appartenenza si riservano fine stagione per decidere. Se lâandamento è quello che stanno avendo, probabilmente avremo difficoltĂ con alcuni a prestito seccoâ.
Patierno â âFeci ben presente che non era un giocatore in uscita, anche per il problema fisico che aveva avuto, che lo ha lasciato fuori 3 mesi. Lo abbiamo aspettato, è tornato, poi ha caratteristiche di un attaccante che ci manca. Lato Avellino e lato personale, non câè mai stata una idea di separarsi. Lâinteresse magari câera ma non si è mai fatto nullaâ.
Russo â âAnche qui, nessun desiderio del club e del ragazzo di andare via. Interessi ce ne erano, sĂŹ, ma non è arrivata nessuna offertaâ.
Izzo â âTendenzialmente non avevamo bisogno di fare un intervento. Enrici ci aveva convinto, ha fatto ottime prestazioni. Abbiamo scelto Armando per dare qualitĂ ed esperienza, per mettere un giocatore guida anche per tutti gli under che abbiamo. Purtroppo ha avuto questo infortunio. Detto questo, se fosse capitata una opportunitĂ interessante, avremmo fatto forse un altro difensore. Lo stesso Reale è un giocatore importanteâ.
Portieri â âCome nasce lâoperazione Sassi? Volevamo prendere un portiere under da affiancare a lannarilli giĂ in estate. Ma non riuscimmo a inserisci per Sassi. In questi mesi, lui non ha piĂš giocato nellâAtalanta Under 23, e quindi si sono create le possibilitĂ di prenderlo. Allâinizio volevamo cederlo in prestito, poi un problema a lannarilli e a Pane, abbiamo deciso di tenerloâ.
Boersma â âAvevamo giĂ anticipato che ci sarebbe stato un lavoro per quanto riguarda lâarea scouting, seguendo varie serie B straniere, visionando giocatori e partite con gli scout, piĂš video che io vedevo da qui. Se poi il giocatore convinceva sia me che lo scout, lo andavamo a vedere personalmente. Ă successo con Boersma, questo ragazzo che rappresentava piĂš unâoccasione per il futuro, poi si è presentata unâopportunitĂ e la trattativa con il club è andata bene. Con il ragazzo invece, come apprendiamo da orticalab.it, abbiamo trovato un giocatore che ha preferito rimanere nella sua zona di comfort. E come diceva il mio maestro Pavone, il migliore acquisto è quello che non hai fatto. Problemi di comunicazione in Olanda? Abbiamo avuto intermediari internazionali e interpreti madre lingua anche grazie alla nostra societĂ . Da lui solo suoni gutturali di antiche tribĂš germaniche, mentre noi eravamo disponibili a farci comprendere e a comprendere la lingua ingleseâ.
Lescano â âSotto il profilo umano e professionale câè dispiacere per la sua partenza, era stato un elemento determinante per la promozione, parte integrante del gruppo. Poi però si sono create delle gerarchie, trovandosi a fare minutaggio ridotto e quasi zero. Eâ normale che per un giocatore come lui abituato ad essere sempre protagonista, trovare meno spazio, è stato un problema e ha causato insofferenza. Lescano oso dire che è stata lâoperazione perfetta. Lo abbiamo preso extra budget un anno fa per vincere il campionato e dopo un anno, ad obiettivo centrato, lo abbiamo ceduto recuperando completamente la cifra spesa un anno fa. Quindi sono soddisfatto, gli auguro ogni fortuna e lo ringraziamo per quello che ci ha datoâ.
Rivali â âSappiamo che il girone di ritorno è un campionato diverso. Lâasticella si è alzata, a mio avviso ci sono tante squadre che si sono rinforzate. Noi quando facciamo mercato, non facciamo la guerra o la lotta con le avversarie. Noi abbiamo pensato a noi stessi, andando avanti per un nostro percorsoâ.
Futuro â âNoi tra prestiti e scadenza, abbiamo 12 giocatori che usciranno e 8-9 che rientreranno. Quindi partiremo su una base di 17-18 giocatori, Gli 8-9 che rientrano, inoltre, andranno a scadenza 2027 e quindi che potrebbero essere facilmente piazzati. Diciamo che la base di partenza dellâanno prossimo della rosa è molto umana, gestibileâ.








































