Calcionews24
·30. März 2026
Bosnia Italia, Cevoli svela: «Gli azzurri hanno le carte in regola per vincere e tornare al Mondiale dopo 12 anni. Sullo stadio…»

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Roberto Cevoli, attuale commissario tecnico di San Marino, è l’ultimo allenatore italiano ad aver incrociato le armi con la Bosnia nel catino di Zenica. Un’esperienza preziosissima, vissuta lo scorso giugno, che offre spunti tattici e ambientali fondamentali per l’Italia di Gennaro Gattuso. Ecco la sua intervista a La Gazzetta dello Sport.
COME BATTERE LA BOSNIA «Noi li abbiamo sfidati a giugno e siamo riusciti a metterli in difficoltà. A 25’ dalla fine eravamo ancora 0-0, poi è entrato Dzeko che ha segnato la rete decisiva. Ma all’ultimo minuto siamo partiti in contropiede sfiorando il pareggio. Il pubblico ha esultato per il nostro errore, tutti hanno avuto paura. In casa, contro San Marino, pensavano di vincere facilmente. Invece hanno rischiato. La Bosnia è una squadra lenta, compassata. Gioca a ritmi bassi. A Zenica ho provato a indirizzare la sfida sull’intensità, pressavamo alti».LO STADIO «È uno stadio piccolo, angusto, fatiscente. Le curve sono vicinissime al campo e i tifosi si fanno sentire tantissimo. Senti il calore del pubblico già dagli spogliatoi, che sono pure difficili da raggiungere. Ci hanno dato uno stanzone al secondo piano dello stadio. Per arrivarci bisognava percorrere due rampe di scale ripidissime. Per i giocatori non è stato un problema, per i magazzinieri assolutamente sì. Portare tutto il materiale fino a lì, senza poter utilizzare l’ascensore, è stato faticoso».IL TIFO DAI BALCONI «Quasi come all’Ezio Scida di Crotone. Da giocatore ho vestito la maglia rossoblù nel 2004, i tifosi entravano nell’ospedale accanto all’impianto per evitare di pagare il biglietto e sostenere la squadra dalle finestre».LE CARTE DELL’ITALIA «La squadra di Gattuso ha qualità nettamente superiori rispetto agli avversari. Gli azzurri hanno le carte in regola per vincere e tornare al Mondiale dopo 12 anni».IL CT BARBAREZ «È venuto a farmi i complimenti dopo l’1-0. Aveva apprezzato la nostra prestazione».









































