Capozucca: «Il Cagliari si gioca tutto con Sassuolo e Cremonese. Palestra ha fatto bene anche ieri in Bosnia. Sul nuovo stadio…» – ESCLUSIVA | OneFootball

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·1. April 2026

Capozucca: «Il Cagliari si gioca tutto con Sassuolo e Cremonese. Palestra ha fatto bene anche ieri in Bosnia. Sul nuovo stadio…» – ESCLUSIVA

Artikelbild:Capozucca: «Il Cagliari si gioca tutto con Sassuolo e Cremonese. Palestra ha fatto bene anche ieri in Bosnia. Sul nuovo stadio…» – ESCLUSIVA

Stefano Capozucca, ex direttore sportivo del Cagliari, ha parlato con noi in esclusiva sulla squadra di Fabio Pisacane in vista della ripresa del campionato

Stefano Capozucca ha vissuto due importanti esperienza nella società del presidente Tommaso Giulini tra il 2015 ed il 2022. Nella sua carriera spiccano anche i ruoli dirgenziali occupati in società come Genoa, Ternana, Varese, Pro Patria e Livorno. Oggi l’ex direttore sportivo del Cagliari ci ha concesso un’intervista esclusiva relativa all’andamento dei rossoblù e non solo. Le sue parole:

Il Cagliari si trova invischiato nella lotta per la retrocessione dopo l’ultimo periodo in calando. Si aspettava questa flessione dei risultati?


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«In Serie A è sempre tutto possibile perché le partite sono sempre tutte difficili e quindi è normale che ci possa essere una flessione. Vediamo per esempio l’anno scorso l’Empoli, a fine andata era in paradiso e poi è retrocessa. Un po’ il percorso che ha fatto la Cremonese quest’anno, all’inizio andava benissimo e ora si trova a lottare anche lei per la zona retrocessione. Quindi è nella logica del campionato che deve fare il Cagliari, quello di chi deve mantenere la categoria».

Fabio Pisacane sta valorizzando molti giovani e allo stesso tempo sopperendo ai tanti infortuni della stagione dei rossoblù. Come valuta il suo lavoro a otto giornate dalla fine?

«Il mio giudizio è senz’altro positivo. Quando Giulini ha avuto questa intuizione di mettere Fabio in prima squadra, magari qualcuno ha pensato che era un azzardo, però Giulini è difficile che faccia degli azzardi senza riflettere bene. Quindi fino ad adesso è il mio giudizio positivo, senza dubbio».

Subito dopo la sosta arriva la fondamentale sfida per la salvezza contro il Sassuolo. Qual è il suo pronostico per la sfida di Reggio Emilia?

«Adesso il Cagliari ha due partite che possono determinare il finale di campionato, perché gioca con il Sassuolo in trasferta e poi ha lo scontro diretto in casa con la Cremonese. In queste due gare se il Cagliari riesce a fare quattro punti si mette – non dico in una zona tranquilla -, ma sicuramente fa un grande passo in avanti per la salvezza».

Il Cagliari a fine stagione dovrà decidere cosa fare con Michael Folorunsho e Semih Kilicsoy. Pensa che Tommaso Giulini debba fare uno sforzo economico per riscattarli?

«Penso di sì, a parte che Guido Angelozzi non è uno sprovveduto, è un collega molto capace, quindi saprà bene come farli fruttare. Poi mi sembra che c’è in ballo anche questo cambio/condivisione di proprietà e quindi ci saranno dei ragionamenti da fare in comune. C’è da vedere anche all’interno del club quello che si deciderà di fare nel prosieguo della vita del Cagliari».

In queste settimane a Cagliari è tornato in auge il tema stadio dato che il progetto sta in incontrando delle resistenze all’interno delle istituzioni, al momento incentrate sul canone d’affitto. Ha seguito la vicenda e che ne pensa dato il suo trascorso in rossoblù?

«Ai miei tempi sembrava una cosa imminente. Inaugurazioni, programmi a breve… sono passati degli anni e ancora niente. Questa è un po’ la burocrazia che c’è in Italia, è il problema di tante cose, poi perà le vicende non le ho più seguite. Quando c’ero io la realizzazione dello stadio sembrava una cosa imminente, in breve sarebbe stato edificato, ma ancora nulla».

C’è un giocatore del Cagliari che in questa stagione ha attirato particolarmente la sua attenzione?

«E’ normale che è troppo facile fare l’esempio di Palestra, ha anche esordito in Nazionale. E’ un giocatore che si è affacciato per la prima volta con una maglia da protagonista in Serie A, cosa che ha fatto con grandi risultati. Dopo si è anche meritato la Nazionale e, anche se purtroppo è finita male, anche ieri ha giocato una buona partita».

L’Italia è reduce da una sconfitta che porta gli Azzurri a saltare il terzo mondiale consecutivo. Qual è la sua opinione sulla gara giocata dalla squadra del CT Gennaro Gattuso in Bosnia?

«Sicuramente c’è del dispiacere perché ieri tifavo l’Italia, a parte il fatto che ho un buon legame con l’allenatore Gattuso. Lo stimo molto e ritengo che non abbia grosse colpe per questa eliminazione, ha fatto quello che poteva fare. E niente, è normale che gli episodi sono stati importanti perché l’espulsione di Bastoni ha influito sul prosieguo della gara. Nonostante si sia giocato in dieci, le due-tre occasioni clamorose le ha avute l’Italia per cercare di fare un secondo gol. Però purtroppo alla fine il risultato è questo, siamo ancora una volta eliminati e per la terza volta di fila non andiamo al Mondiale, questo è un danno non di poco conto».

Si ringrazia Stefano Capozucca per la gentilezza e disponibilità mostrate nel corso di questa intervista

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