Conferenza stampa Gattuso: «Vi spiego le convocazioni per la partita con l’Irlanda del nord» | OneFootball

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·23. März 2026

Conferenza stampa Gattuso: «Vi spiego le convocazioni per la partita con l’Irlanda del nord»

Artikelbild:Conferenza stampa Gattuso: «Vi spiego le convocazioni per la partita con l’Irlanda del nord»

Conferenza stampa Gattuso: il commissario tecnico dell’Italia interviene in vista della partita contro l’Irlanda del Nord. Le sue parole

Gennaro Gattuso, allenatore dell’Italia, interviene in conferenza stampa in vista della sfida valida per gli spareggi Mondiali contro l’Irlanda del Nord. Le sue parole:

CONFERENZA STAMPA GATTUSO


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SPERAVA DI ARRIVARE A QUESTO MOMENTO IN CONDIZIONI MIGLIORI – «No, io penso solo a giocare la partita. Non voglio alibi, dobbiamo concentrarci su giovedì. Alla 30ª giornata è normale avere infortuni, tutte le squadre li hanno. Con lo staff abbiamo lavorato bene durante questo periodo, testa alla partita senza pensare a cosa si sarebbe potuto fare di più o meglio in questi mesi».

COME ARRIVERA AI PLAYOFF – «Bisogna dare leggerezza. Prende d’esempio la partita con la Norvegia a San Siro: un bel primo tempo e alla prima difficoltà ci siamo sciolti. Bisogna evitare che questo accada e in questi mesi ho lavorato su questo tasto. Gli episodi in partita possono capitare, bisogna saper andare oltre e dimenticare il passato».

FORMAZIONE CONTRO L’IRLANDA DEL NORD – «Non possiamo rischiare di mettere giocatori che non stanno bene e che poi siamo costretti a sostituire dopo 5 minuti. Abbiamo un ottimo staff che saprà gestire tutti gli uomini. Tonali oggi farà un lavoro a basso carico e spero di averlo a disposizione già domani. Mancini ha solo un affaticamento, Calafiori ieri ha sentito un dolorino ma non dovrebbe essere nulla di che. Chiesa si è presentato ma aveva qualche problema e sia io che lui abbiamo deciso che era inutile che restasse».

GIOCARE A BERGAMO – «La scelta è stata mia e ringrazio sia Gravina che Buffon per avermi assecondato. Abbiamo giocato lì al mio esordio in panchina e ci hanno applaudito all’intervallo anche se non stavamo facendo bene, l’ho apprezzato. Uno stadio da 25mila posti può diventare un catino, magari in altri ambienti come San Siro rischi di avere divisioni tra tifosi del Milan e dell’Inter e di sentire qualche rumore a causa di qualche passaggio sbagliato».

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