Daniel Fonseca: «Impossibile che David abbia disimparato a segnare, al Lille ne faceva 25 a stagione. Yildiz mi ricorda…» | OneFootball

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·1. März 2026

Daniel Fonseca: «Impossibile che David abbia disimparato a segnare, al Lille ne faceva 25 a stagione. Yildiz mi ricorda…»

Artikelbild:Daniel Fonseca: «Impossibile che David abbia disimparato a segnare, al Lille ne faceva 25 a stagione. Yildiz mi ricorda…»

Daniel Fonseca: «Impossibile che David abbia disimparato a segnare, al Lille ne faceva 25 a stagione. Yildiz mi ricorda…». Parla il doppio ex di Roma Juve

Daniel Fonseca, doppio ex della sfida, ha vissuto anni bellissimi alla Roma e ha vinto uno scudetto e una Supercoppa con la Juventus. In vista del big match dell’Olimpico, l’ex attaccante uruguaiano analizza il momento delle due squadre e ripercorre alcuni aneddoti indimenticabili della sua carriera.


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IL PROBLEMA DEL NOVE – «Spalletti risente dell’assenza di Vlahovic, ma David non può aver disimparato come si segna: parliamo di un attaccante che al Lilla segnava 25 gol a stagione».

IL POST-GALATASARAY – «I bianconeri si giocano tanto, in caso di sconfitta la corsa Champions si farebbe davvero difficile: 7 punti dalla Roma diventerebbero tanti. Un po’ di stanchezza è inevitabile dopo la Champions. Ma all’Olimpico è impossibile rilassarsi e la Juventus vorrà regalarsi un bel risultato per svoltare».

IL MOMENTO DI YILDIZ – «Yildiz non si discute. L’ho detto e lo ripeto: a me ricorda un po’ Francescoli. Enzo è un fratello ed è stato il calcio, era anche l’idolo di Zidane. Magari Yildiz torna al gol contro la Roma, queste serate sono quelle che esaltano i campioni. Il paragone con Del Piero è pesante, però mi sembra che il turco stia indossando la maglia numero dieci con responsabilità e leggerezza. Il futuro è il suo».

FRANCESCOLI E ZIDANE – «Siamo stati insieme a Cagliari e nell’Uruguay, è più che un amico. Zidane stravedeva per Enzo e così una volta, ai tempi della Juventus, organizzai una cena a Torino tutti insieme. Zizou era contento come un bambino».

LA SUA BESTIA NERA IN PORTA – «Buffon. A Parma era giovane, ma già strepitoso».

L’UOMO CHIAVE DI GASPERINI – «Sarebbe facile dire Malen. Io punto su Wesley. Non mi sorprende il suo impatto perché l’ho visto tante volte in Brasile quando giocava nel Flamengo. È un top player e con le sue sgasate può bruciare la Juventus. Spalletti dovrà trovare un modo per limitarlo».

CELIK ALLA JUVENTUS – «Se è titolare nella Roma, sicuramente potrebbe dare una mano anche alla Juventus».

SPALLETTI VA RINNOVATO – «Sì. La Juventus ha cambiato troppo negli ultimi anni e sono d’accordo sul fatto che abbia bisogno di stabilità. Spalletti ha dato un’identità chiara alla squadra e nell’ultimo periodo è stato anche sfortunato: alcune espulsioni mi sono sembrate esagerate. E poi c’è un altro aspetto…».

IL FATTORE TOSCANO – «L’allenatore toscano porta bene alla Juventus: penso al mitico Lippi, il migliore di tutti. E anche ad Allegri».

IL COMO E LA CORSA CHAMPIONS – «Favorito no, però il Como è lanciato. Fabregas si sta dimostrando un allenatore di livello e il ds Ludi è uno che capisce di calcio: lo conosco dai tempi del Novara. Sono sempre affezionato a Como: in campo non andò benissimo, ma ho ancora casa vicino allo stadio».

IL COMPAGNO PIÙ DIVERTENTE – «Ferrara non ha rivali. Tra Napoli e Juventus, Ciro ha organizzato scherzi a tutti. Non a me però: io ero il suo complice».

GLI ANNI ROMANI – «Cappioli era il numero uno e i suoi racconti di inizio settimana leggendari. Mazzone aveva un debole per lui, ma quando si arrabbiava… “Cappioli, svegliati: non pensare sempre alle donne”. Carletto è stato un papà. Come Ranieri, che mi volle a Napoli. Bellissima esperienza: dopo i cinque gol al Valencia in Coppa, andai a comprarmi un paio di mocassini sottovalutando l’amore della città. In dieci minuti si radunarono trecento ragazzi fuori dal negozio, per farmi uscire servirono due pattuglie della polizia».

I FIGLI D’ARTE – «Dipende dai miei due figli. Non sono come il papà, però stanno facendo la loro carriera. Mathias gioca in Argentina nell’Instituto de Cordoba ed è molto stimato. Nicolas è tornato in Europa, nell’Oviedo: ieri è partito titolare contro l’Atletico Madrid».

PIU’ FACILE GIOCARE O LA VITA DA AGENTE – «Fare gol, tutta la vita. L’agente deve trovare i giocatori bravi, quelli che facilitano gli affari. Penso a Caceres al Barcellona e alla Juventus, Muslera alla Lazio e al Galatasaray. E ovviamente De Arrascaeta al Flamengo. Il colpo più tosto? Lotito mi ha fatto sudare come un difensore per portare Muslera a Istanbul».

LA PAURA PER LA MALATTIA – «Non ho avuto paura di morire, però me la sono vista brutta. Un intervento di venti minuti si è trasformato in un’operazione di due ore. Adesso sono già in forma: mi alleno tutte le mattine e ho perso 15 chili».

QUOTE ROMA JUVE – Ultima chiamata per i bianconeri, in lotta insieme ai giallorossi per un posto Champions.La giocata OVER 0.5 (almeno un gol nel match) a quota 8.00 su SNAI.La stessa giocata è quotata 1.05 su Lottomatica e Goldbet.

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