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·14. Januar 2026

Deloitte: come l'intelligenza artificiale può rivoluzionare il mondo del calcio professionistico

Artikelbild:Deloitte: come l'intelligenza artificiale può rivoluzionare il mondo del calcio professionistico

L’intelligenza artificiale è ormai entrata nella vita quotidiana della maggior parte delle persone e lo stesso dicasi per moltissime aziende di vari settori. Non è escluso da questo processo digitale nemmeno il calcio. «L’intelligenza artificiale nel mondo del calcio professionistico sta registrando una forte crescita, in particolar modo su attività delle performance in gara e in allenamento, prevenzione degli infortuni, scouting e selezione dei profili migliori da ingaggiare durante il calciomercato», confermano, Luigi Renis, Senior Partner di Deloitte, e Luigi Capitanio, Senior Partner di Monitor Deloitte, nel loro intervento pubblicato su Voices, la piattaforma che ospita commenti sui temi di attualità firmati dagli esperti di Deloitte Italia.

Negli ultimi mesi Deloitte ha condotto un’approfondita analisi su come l’Intelligenza Artificiale Generativa può impattare questa realtà, trasformandola e generando valore per le società professionistiche. L’analisi rivela un mercato della tecnologia sportiva in rapida espansione, con proiezioni di crescita a due cifre che indicano un notevole potenziale. Uno studio realizzato da Market.us mostra come il mercato dell’IA nello sport passerà dai 2 miliardi di euro del 2023 ai 33 miliardi entro il 2033, con un aumento del 1,550% in 10 anni. A livello geografico, l’Europa si conferma come il mercato più grande e maturo, rappresentando secondo alcune stime oltre il 37% del totale.


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«L’ecosistema attuale è caratterizzato da una struttura a bilanciere – spiegano i partner Deloitte –. Da un lato, colossi tecnologici come IBM e Google offrono soluzioni di IA Generativa su misura ma a costi sostenuti ad un numero ristretto di club d’élite, come dimostra, ad esempio, la partnership tra il Siviglia e IBM per lo sviluppo di “Scout Advisor” oppure tra Google DeepMind e il Liverpool. Dall’altro lato, il mercato è dominato da piattaforme di analisi dati e video consolidate, che offrono funzionalità potenti ma non prettamente generative a un’ base di clienti. Questa polarizzazione crea un’opportunità significativa per lo sviluppo di un prodotto specializzato basato sull’Intelligenza Artificiale Generativa che sia più potente e mirato degli strumenti di massa, ma più accessibile e scalabile delle soluzioni enterprise».

Questa nuova frontiera tecnologica può stravolgere il modo in cui saranno svolte sia le attività di scouting e selezione dei profili durante il calciomercato sia per le attività a supporto del team tecnico, come quelle di match analysis, le analisi delle performance in gara e in allenamento. Facendo leva su Solaria, la piattaforma di intelligenza artificiale proprietaria, Deloitte sta realizzando un asset dedicato per fornire supporto a un vasto numero di club professionistici di primo, secondo e terzo livello in tutta Europa.

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Luigi Renis (Foto Deloitte)

«La soluzione studiata dal nostro network – analizzano Renis e Capitanio – ha l’ambizione di passare dall’analisi descrittiva degli eventi e delle caratteristiche dei calciatori a una “generazione prescrittiva” degli stessi, suggerendo attivamente le strategie ottimali per raggiunge i risultati prefissati. Non solo, si potranno inoltre identificare dei percorsi per lo sviluppo iper-personalizzato dell’atleta, per massimizzare il potenziale individuale e minimizzare il rischio di infortuni da sovraccarico. Sul fronte dello scouting, invece, il nostro network si sta focalizzando sulla profilazione cognitiva e psicologica, poiché il successo ai massimi livelli dipende in modo cruciale da attributi mentali come la resilienza, la capacità decisionale sotto pressione e l’adattabilità tattica. Questo aspetto è particolarmente importante per identificare non solo i talenti più ovvi, ma anche i “late bloomers” o i giocatori con un potenziale di crescita non lineare, sempre più preziosi in un mercato globale basato sui dati, dove i prospetti più evidenti sono sistematicamente preda delle società più facoltose, agevolando di fatto una democratizzazione dello scouting che possa consentire a tutti i club di scovare nuovi Messi e nuovi Cristiano Ronaldo».

L’idea di utilizzare i dati per ottenere un vantaggio competitivo nello sport non è nuova, ed è stata popolarizzata dal libro Moneyball, che – sebbene incentrato sul baseball – ha introdotto a un pubblico globale il concetto di sfruttare analisi statistiche per identificare talenti sottovalutati. Questi dati, pur offrendo una visione quantitativa superficiale, avevano un valore limitato per lo staff tecnico, non riuscendo a fornire indicazioni strategiche profonde per migliorare le prestazioni.

«La prima vera svolta tecnologica è avvenuta con l’introduzione di dispositivi indossabili (wearables). Aziende pioniere come CatapultSports hanno introdotto gilet dotati di sensori GPS e accelerometri, capaci di monitorare in tempo reale i parametri fisici degli atleti durante allenamenti e partite. Improvvisamente, gli allenatori potevano accedere a dati precisi su distanza percorsa, velocità massima, numero di sprint e carico di lavoro complessivo – osservano i partner Deloitte –. Il passo di questa fase evolutiva, è stata l’integrazione sinergica tra dati e video. Piattaforme come Hudl sono diventate uno standard industriale perché hanno permesso agli analisti di collegare ogni evento del dataset alla sua clip video corrispondente. Con un solo clic, un analista poteva passare da una riga di dati (per esempio passaggio progressivo completato) alla visualizzazione del contesto tattico in cui quell’azione si era svolta. Questa fusione ha potenziato enormemente il lavoro degli staff tecnici, consentendo di studiare il comportamento dei giocatori, analizzare schemi tattici e preparare le partite con un livello di dettaglio senza precedenti».

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Luigi Capitanio (Foto Deloitte)

Il cuore dell’analisi tattica moderna è stato costruito sull’acquisizione di event data e realtà come Opta, StatsBomb e Wyscout hanno iniziato a catalogare meticolosamente migliaia di eventi sportivi disputati con una palla per ogni singola partita offrendo l’opportunità straordinaria di poter monetizzare queste informazioni alle società di calcio professionistico, grazie ad analisi in real-time basate su linguaggio naturale. Mentre l’analisi dati tradizionale si concentra sull’interpretazione di dati esistenti per trovare pattern e fare previsioni, l’Intelligenza Artificiale Generativa crea nuovi contenuti: testi, immagini, simulazioni e strategie. «La disponibilità di dati multimediali granulari e certificati – concludono Renis e Capitanio – unitamente alle nuove possibilità offerte dell’Intelligenza Artificiale Generativa creano uno scenario unico nel contesto del calcio professionistico, democratizzando l’accesso al capitale umano e restituendo alle società calcistiche dominio sul loro patrimonio informativo, avviando una rivoluzione culturale ed economica di questo settore senza precedenti».

(Image credit: Depositphotos)

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