Calcionews24
·8. Mai 2026
Elezioni FIGC: Malagò in vantaggio su Abete, oggi l’incontro decisivo con la Lega Pro. Svelati i prossimi passi

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Il cammino verso le elezioni del presidente della FIGC entra sempre più nel vivo, delineando una corsa a due per raccogliere l’eredità istituzionale lasciata dalle recenti dimissioni di Gabriele Gravina. L’agenda politica del calcio italiano prevede per la giornata odierna uno snodo cruciale: i due unici aspiranti alla poltrona di via Allegri, Giancarlo Abete e Giovanni Malagò, saranno protagonisti di un importante vertice in videoconferenza con i delegati della Lega Pro, attualmente guidata da Matteo Marani.
Durante questo atteso faccia a faccia telematico, gli sfidanti illustreranno ai vertici della Serie C i cardini dei rispettivi progetti sportivi, affrontando a viso aperto le innumerevoli criticità che affliggono il movimento calcistico nazionale. Sia Abete che l’ex presidente del CONI stanno ultimando la stesura dei programmi ufficiali da allegare alla documentazione formale. Tutte le carte dovranno essere inderogabilmente depositate entro la fatidica scadenza del 13 maggio, una volta sciolta ogni riserva. Le urne federali si apriranno ufficialmente poche settimane dopo, nella giornata del 22 giugno.
Analizzando le alleanze e la distribuzione dei pesi elettorali, Giovanni Malagò sembra attualmente godere di una netta posizione di vantaggio. A spingere la sua rincorsa c’è l’appoggio ormai consolidato della Serie A, che detiene il 18% dei voti, unito al blocco compatto formato da calciatori e allenatori, che assicura un determinante 30% complessivo. Inoltre, il manager capitolino confida di attrarre a sé una fetta importante dei consensi provenienti dalla Lega Nazionale Dilettanti, il vero colosso della federazione con il suo 34% di peso specifico.
Nel corso della settimana, i due candidati hanno già sondato il terreno con i rappresentanti della Serie B (il cui peso si attesta al 6%). Sebbene il torneo cadetto esprimerà un verdetto definitivo solo nei prossimi giorni, numerosi presidenti avrebbero già fatto trasparire un forte gradimento verso il profilo di Malagò. Resta dunque un’incognita la posizione della Serie C, forte del suo 12% e finora rimasta neutrale. Il summit di oggi rappresenta uno degli ultimissimi crocevia per convincere gli indecisi, prima di assistere alle candidature definitive o alla nascita di inaspettate alleanze strategiche.


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