Hellas Verona FC
·3. April 2025
Faraoni e Nava incontrano i ragazzi della la Philadelphia Junior Cup - 'Keep Racism Out' / VIDEO

In partnership with
Yahoo sportsHellas Verona FC
·3. April 2025
Verona - Nella giornata di ieri, mercoledì 2 aprile, l’Hellas Verona ha ospitato la sedicesima tappa della Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out, il torneo giovanile di calcio a 7 promosso da Lega Serie A, Philadelphia e Centro Sportivo Italiano, che coinvolge gli oratori delle città delle squadre che militano nella Serie A Enilive 2024/2025.
Gli atleti del Seminario Vescovile Minore hanno avuto l’opportunità di incontrare Marco Davide Faraoni, difensore dell’Hellas Verona, e Maddalena Nava, centrocampista dell’Hellas Verona Women. I calciatori sono stati protagonisti di un’interessante discussione con i ragazzi presenti sull’importanza dell’amicizia, del rispetto, del gioco di squadra, della lotta al razzismo e ad ogni forma di discriminazione.
A sottolineare l’importanza educativa del progetto insieme agli atleti tra i 12 e i 14 anni del torneo e con i ragazzi dell'Under 14 del settore giovanile gialloblù, sono intervenuti anche Zaccaria Tommasi, Responsabile Area Tecnica dell'Hellas Verona Women e Responsabile del Progetto scuola dell'Hellas Verona e Saidou Oumar Daffe, dell’Ufficio Corporate Social Responsibility di Lega Serie A.
Queste le dichiarazioni di Marco Davide Faraoni durante l'incontro: "Il rispetto per gli altri è tutto, sia in campo che nella vita. In una squadra di calcio per vincere c'è bisogno di tutti e soprattutto di unione. Noi nel Verona abbiamo uno spogliatoio molto eterogeneo, con ragazzi di differenti etnie, culture e religioni ed è normale che noi giocatori più esperti dobbiamo accogliere tutti, aiutandoli ad entrare al meglio nella squadra e anche nel loro ambientamento in una realtà nuova. Ripeto che per vincere una squadra ha bisogno di unione e compattezza e quindi che tutti si sentano rispettati e a proprio agio, perché questa è la cosa importante".
Queste, invece, le parole di Maddalena Nava: "Durante tutta la mia carriera calcistica ho avuto compagne e compagni da tutte le parti del mondo e ho avuto la fortuna di crescere in società che mi hanno sempre insegnato il rispetto sia per i miei compagni che soprattutto per gli avversari. In campo siamo tutti uguali, calciatrici e calciatori che giocano per divertirsi e per inseguire i propri sogni. Ho avuto molte compagne di religioni e lingue diverse, ragazze molto giovani che cambiavano radicalmente il proprio stile di vita, andando a vivere lontano da casa, e quindi il rispetto per le loro abitudini e la loro cultura è sempre stata la base per aiutarle a farle sentire a casa. L'importante è ricordarsi sempre che siamo tutte uguali e che l'obiettivo di tutte è quello di giocare a calcio e divertirsi".
Al termine dell’incontro, i giovani del Seminario Vescovile Minore hanno donato a Marco Davide Faraoni e Maddalena Nava la maglia con il claim “Il calcio è amicizia”, simbolo della competizione e testimonianza tangibile del potere unificante dello sport, capace di costruire legami che vanno oltre ogni barriera, dentro e fuori dal campo da gioco. La Lega Serie A ha quindi omaggiato i capitani della squadra del Seminario Vescovile Minore con la divisa personalizzata “Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out”, autografata da Faraoni e Nava.
Grazie a questo torneo di calcio a 7, nei weekend i giovani atleti hanno la possibilità di entrare negli stadi del massimo campionato di calcio italiano sia con walk about a loro dedicati, sia scendendo in campo nei pre-gara dei match della Serie A Enilive.
Nel mentre continua anche il torneo sportivo della Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out, con le fasi provinciali. Le successive fasi regionali e interregionali decreteranno gli otto migliori team che voleranno a Roma per disputare l’ultimo atto della competizione. Il match finale si disputerà allo Stadio Olimpico, per eleggere la squadra campione della dodicesima edizione poco prima della finale di Coppa Italia Frecciarossa.