Guerrero nel post di Juventus Women Como: «Soddisfatto della squadra, ma la Champions arriva molto presto» | OneFootball

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·26. Juli 2026

Guerrero nel post di Juventus Women Como: «Soddisfatto della squadra, ma la Champions arriva molto presto»

Artikelbild:Guerrero nel post di Juventus Women Como: «Soddisfatto della squadra, ma la Champions arriva molto presto»

Guerrero nel post partita di Juventus Women Como ha analizzato la prestazione delle bianconere. Ecco cosa ha detto il tecnico

(inviato a Vinovo)Nel post partita di Juventus Women Como il tecnico delle bianconere Guerrero ha analizzato con i giornalisti la prestazione delle sue ragazze proiettandosi anche sulla Champions.

INDICAZIONI – «Quello che stiamo proponendo è ciò di cui abbiamo parlato negli ultimi giorni: provare a essere coraggiosi. A volte ci riusciamo meglio, altre facciamo un po’ più di fatica, ma l’intenzione delle ragazze non cambia. Lo stanno facendo molto meglio di quanto mi potessi immaginare. Veramente, faccio i complimenti a queste ragazze sotto tutti i punti di vista. Per quanto riguarda le amichevoli del precampionato, ti posso dire poco. Oggi è stato un bel test: il Como Women ci ha messo in difficoltà, soprattutto nel secondo tempo. È stata una bella sfida e ci ha aiutato tanto a proseguire con questa preparazione». 


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POCHI CROSS – «E’ una nostra richiesta. Anche le ragazze si sentono a loro agio con questo modo di giocare, cercando di dare più continuità al possesso e di non dividere troppo il pallone. Vogliamo essere un po’ più selettivi. Ovviamente i cross non sono vietati, ma devono essere dei passaggi e non semplicemente palloni buttati dentro. Le ragazze interpretano questo concetto in maniera fantastica. È sempre un discorso di qualità più che di quantità. Quando crossiamo, speriamo che quel pallone possa davvero creare pericolo». 

PREPARAZIONE – «Arriva tutto molto presto e non abbiamo praticamente il tempo di prepararci. Ancora una volta, questo non è un alibi, ma è una realtà. È vero che siamo abbastanza condizionati dal lavoro fisico che dobbiamo fare, perché il tempo è poco. Dobbiamo anche gestire la squadra partita dopo partita, seguendo i parametri che ci danno i preparatori. Però siamo in un buon momento. Adesso iniziamo a fare delle sedute un po’ più lunghe e le ragazze possono giocare più minuti. Finora il minutaggio era molto spezzettato, mentre ora riescono ad avere maggiore continuità e ad accumulare minuti. La risposta è buona. Arriviamo in fondo alle partite, anche se il nostro è un gioco molto esigente dal punto di vista fisico, con tanta intensità e mobilità. Ma queste ragazze mi stanno davvero sorprendendo».

GIOCO DIVERSO DAL PASSO – «E’ anche una sfida per le ragazze esplorare non solo nuove intenzioni di gioco, ma anche posizioni. Questo è positivo per tutti: per la squadra perché ci offre più alternative, per loro perché amplia il ventaglio delle possibilità e dei ruoli che possono ricoprire. Ancora una volta, sono molto brave non soltanto nel gioco, ma anche nel mettersi alla prova con cose nuove, e questa è una dimostrazione. Io credo che tattica e condizione fisica stiano andando alla pari. È difficile separare le due cose, perché alla fine riesci a fare quello che il tuo corpo ti permette, insieme alle tue intenzioni e alla tua mentalità. Quindi direi che stanno crescendo insieme. Sono contento della risposta che stanno dando e, ancora una volta, il Como oggi ci ha aiutato ad avere un ottimo test. È davvero una bella squadra». 

PRIME IMPRESSIONI – «Su questo sono un po’ noioso, perché per me conta partita dopo partita, allenamento dopo allenamento. Le aspettative ci sono, ovviamente. Abbiamo una sfida importante ad agosto, ma come ha detto il direttore l’altro giorno, non finisce il mondo lì e nemmeno comincia in quel momento. Noi siamo concentrati sul lavoro quotidiano e, davvero, con questo gruppo di ragazze è facilissimo. Ogni giorno arrivano qui con la voglia di giocare una finale, affrontano ogni seduta con la massima predisposizione. L’ambizione cresce giorno dopo giorno e io vedo che stiamo facendo dei passi avanti. È normale che, quando finisce una partita, io pensi subito a quel secondo tempo in cui magari abbiamo perso un po’ il controllo o siamo arretrati troppo. Poi però riguardo la partita, vedo tante cose buone e altre che possiamo migliorare. Il giorno dopo iniziamo subito a lavorare su questi aspetti. E sono le ragazze, ancora prima dello staff, a richiederlo: sono molto curiose, vogliono migliorare continuamente. Per questo dico sempre: allenamento dopo allenamento». 

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