Calcio e Finanza
·10. Mai 2026
Il calcio del futuro secondo BofA: trasferimenti da 1 mld, IPO sui giocatori e piattaforme streaming dedicate

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·10. Mai 2026

Come sarà il calcio del futuro? Una domanda alla quale ha provato a rispondere Bank of America. Spingendosi lontano con le previsioni, la seconda più grande istituzione bancaria negli Stati Uniti ha provato a immaginare i trend del futuro in “The Beautiful Game: BofA’s World Cup 2026 Guide”, un report realizzato tramite Bank of America Global Research, la sua divisione di ricerca economica, finanziaria e strategica.
Nel caso del report sulla Coppa del Mondo in programma questa estate negli Stati Uniti, in Messico e in Canada, BofA Global Research ha realizzato un’analisi di “thematic investing”, cioè uno studio che collega grandi eventi e trend economici — in questo caso il Mondiale — agli effetti su PIL, occupazione, turismo, consumi, media e business sportivo.
Come detto, tra i passaggi più interessanti ne spunta uno dal titolo piuttosto eloquente: “Calcio del futuro: trasferimenti da 1 miliardo, “Premflix” e IPO dei giocatori”. Come tutte le industrie dell’intrattenimento, anche il “talento” nel calcio viene scambiato a prezzi enormemente elevati. Il talento calcistico in campo – si legge nel report – viene sempre più considerato come una classe di asset in grado di apprezzarsi nel tempo. Se le commissioni di trasferimento continueranno a crescere a un ritmo di circa il 37% — il tasso di inflazione registrato nel 2025 —, secondo BofA il primo trasferimento da 1 miliardo di dollari potrebbe arrivare già entro il 2031.
Le dieci operazioni di mercato più costose degli ultimi dieci anni valgono complessivamente 1,7 miliardi di dollari, guidate dai 257 milioni (222 milioni di euro, ndr) del passaggio di Neymar dal Barcellona al Paris Saint-Germain e dai 208 milioni (180 milioni di euro, ndr) del trasferimento di Kylian Mbappé dal Monaco al Paris Saint-Germain.
La popolarità dello sport e del calcio consente alle emittenti televisive di far pagare abbonamenti per seguire le partite in diretta e, considerati i ricavi in gioco, potrebbe non mancare molto – secondo Bank of America – prima che la Premier League, la Liga, la UEFA o la FIFA lancino proprie piattaforme televisive dedicate. Una sorta di “Premflix” (giocando con la crasi tra Premier League e Netflix), seguendo l’esempio di altri sport come la Formula 1, la NFL e la NBA.
Infine, i progressi nella chirurgia e nella riabilitazione stanno allungando le carriere dei calciatori e degli atleti in generale, e aumentando il potenziale di guadagno complessivo dei giocatori d’élite. Cristiano Ronaldo ha 40 anni, Lionel Messi 38, LeBron James 42, mentre Serena Williams si è ritirata a 40 anni e Tom Brady a 45.
Longevità, forza del brand, capacità di vendere biglietti, aumentare la presenza sui social network — Ronaldo e Messi sono rispettivamente il primo e il secondo atleta per follower su Instagram — oltre alla capacità di attrarre sponsor e accordi televisivi. Tanto che il report si chiede quanto manchi prima che un giocatore decida di lanciare una propria IPO e quotarsi in Borsa, come già fanno circa 20 club calcistici al mondo.
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