Inter News 24
·10. März 2026
Inter chiamata a dare risposte: dall’ennesimo derby perso alle riflessioni sulla rosa. L’eliminazione dalla Champions sembra ora un toccasana!

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·10. März 2026

La sconfitta nel derby ha lasciato inevitabilmente amarezza in casa Inter. Non tanto soltanto per il peso simbolico della stracittadina, quanto per il fatto che il ko contro il Milan conferma una tendenza che accompagna i nerazzurri da diversi mesi: la difficoltà nel trasformare gli scontri diretti in vittorie pesanti. La squadra di Cristian Chivu continua infatti a raccogliere meno di quanto ci si aspetterebbe nelle partite contro le rivali di alta classifica.
Il dato comincia a essere significativo. L’Inter, pur restando competitiva e capace di costruire il proprio cammino soprattutto contro squadre di fascia medio-bassa, non riesce con continuità a imporsi nei confronti diretti. E questo rappresenta un campanello d’allarme, anche perché il derby perso arriva dopo una stagione già segnata da diversi passaggi a vuoto nelle sfide di cartello.
Il tema, inevitabilmente, si sposta anche sulla struttura della rosa. L’organico nerazzurro resta di alto livello, ricco di esperienza e qualità, ma alcune riflessioni iniziano a farsi strada in vista della prossima stagione. L’impressione è che questo gruppo, già molto maturo un anno fa, sia stato confermato quasi integralmente per inseguire lo Scudetto numero 21, ma che ora possa avere bisogno di una nuova spinta.
Tra età avanzata di alcuni elementi e motivazioni da ritrovare in altri, una ventata di freschezza potrebbe diventare necessaria. Non si tratta di mettere in discussione il valore della squadra, ma di capire se questo blocco abbia ancora margini per alzare il livello nei momenti decisivi oppure se serva davvero un rinnovamento graduale ma profondo.
In questo quadro, anche l’eliminazione dalla Champions League contro il Bodo/Glimt, per quanto dolorosa, può adesso essere letta come un’occasione per lavorare meglio sul campionato. L’Inter avrà infatti una settimana intera per preparare la sfida contro l’Atalanta, appuntamento che assume un peso enorme sia per la classifica sia per la tenuta mentale del gruppo.
Resta infine l’episodio del tocco di mano di Samuele Ricci nel derby, non sanzionato con il calcio di rigore. Un episodio discusso, ma che non può diventare il centro del discorso. L’Inter, per qualità e struttura, ha tutto per rialzarsi senza cercare alibi. Adesso, più che proteste o polemiche, servono risposte forti sul campo.
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