Juventusnews24
·12. Februar 2026
Inter Juve, CorSport: solo 3 giocatori bianconeri sarebbero titolari nella squadra di Chivu

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Il confronto tra Inter e Juventus, a due giorni dal Derby d’Italia, non è solo una sfida di nervi, ma una complessa analisi di valori tecnici e di mercato che evidenzia un divario di quasi 330 milioni di euro a favore dei nerazzurri. Eppure, in questo “gioco delle figurine” tutt’altro che teorico, secondo il Corriere dello Sport solo tre bianconeri riuscirebbero a strappare una maglia da titolare nell’undici di Cristian Chivu.
Gleison Bremer è il primo nome indiscutibile. Dopo il lungo stop, il brasiliano ha cementato la difesa di Spalletti tornando a segnare con regolarità; in una difesa a tre accanto ad Akanji e Bastoni, formerebbe un reparto virtualmente insuperabile. Il secondo è Kenan Yildiz: il turco porterebbe quell’imprevedibilità e quel dribbling che mancano al rigido 3-5-2 dell’Inter, permettendo variazioni tattiche verso il 3-4-3 o il 3-4-1-2.
Il terzo profilo, più dibattuto, è Khéphren Thuram. Il francese viene preferito a Mkhitaryan non per classe o senso tattico, doti in cui l’armeno resta maestro, ma per dinamismo e forza fisica. Thuram incarna il prototipo di centrocampista che Marotta cercava in estate e completerebbe una mediana ideale con Barella e Calhanoglu.
Per il resto, il confronto pende nettamente verso Appiano Gentile. Sommer offre ancora più garanzie di Di Gregorio, mentre Dimarco vince il duello sulla fascia con Cambiaso. A destra, la potenza di Dumfries viene giudicata più completa rispetto alla fantasia pura di Conceição. Nonostante l’ottimo rendimento di Kalulu, le differenze di modulo (la Juve difende a quattro) e la solidità del blocco interista limitano i sorpassi.
Curioso il paradosso degli attaccanti: se giovani come Pio Esposito e Bonny troverebbero spazio con Spalletti, i colpi bianconeri David e Openda faticherebbero a insidiare la Lu-La nerazzurra. Sulla carta, l’Inter domina in otto ruoli su undici, forte anche di una panchina più profonda, ma il campo, si sa, non legge i bilanci.








































