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·27. März 2026
La Next Gen sforna talenti, ma la Juventus non li aspetta: la top 11 delle migliori cessioni oggi vale il triplo! Ecco chi sono

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La Next Gen è stata una vera e propria manna dal cielo per la Juventus, che dopo quasi 8 anni rimane una risorsa fondamentale per il bilancio. Rimangono però molti rimpianti: il valore delle migliori cessioni è quasi di 300 milioni, a fronte dei 120 incassati.
Non è di certo un segreto che la Next Gen abbia rappresentato una miniera d’oro per la Juventus, che a livello di bilancio è riuscita a far respirare i conti anche grazie alla seconda squadra. Tuttavia, spesso si è deciso di cedere le pietre più preziose troppo presto: sono moltissimi i giocatori usciti dalla Next Gen affermatisi altrove. Al momento, infatti, la top 11 dei calciatori usciti dall’academy bianconera vale quasi 300 milioni, quasi il triplo rispetto ai 120 incassati.
Andiamo quindi a vedere gli undici giocatori più preziosi passati dalla Next Gen.
Il portiere dell’ipotetico 5-2-3 preso come modulo della top 11 dei più preziosi passati dalla Next Gen è Edoardo Motta. Il portiere classe 2004 è oggi il titolare tra i pali della Lazio, dopo una super prima metà di stagione alla Reggiana. Il giovane è stato ceduto nell’estate 2024 agli emiliani per 600mila euro più il 50% sulla futura rivendita. Dalla Lazio il club granata ha preso un milione, di cui la metà è andata ai bianconeri.
Inizialmente preso per fare il vice di Provedel, dopo l’infortunio dell’ex Spezia Motta è diventato il titolare tra i pali della Lazio, con una super prestazione nell’ultimo match con il Bologna che, sommato alle altre uscite, hanno portato il suo valore a circa 4 milioni di euro.
Al centro dell’ipotetica difesa a 5 ci sono Koni De Winter, Dean Huijsen e Tarik Muharemovic.
Il primo, dopo la parentesi al genoa, è stato ceduto al Milan nell’ultima sessione estiva di calciomercato. In rossonero il belga sta trovando molto spazio, e, dopo l’investimento da 18 milioni, il suo valore ad oggi tocca i 20 milioni di euro, a fronte dei dieci totali incassati dalla sua cessione al Genoa nel 2023.
Lo spagnolo è forse il caso più noto, visto che oggi milita nel Real Madrid. Difatti, dopo essere stato ceduto per 18 milioni totali al Bournemouth nella sessione estiva del 2024, il classe 2005 si è messo in mostra in Premier League, venendo acquistato dai Blancos per 60 milioni di euro. Ora però, nonostante una stagione complessa, il suo valore rimane fermo su quella cifra record. E pensare che le qualità di Huijsen già si erano viste, a partire dalle prime partite in bianconero fino al prestito alla Roma. Poi però, esigenze di bilancio ne hanno imposta la cessione.
A chiudere la difesa è invece Tarik Muharemovic, autore di un’ottima stagione a Sassuolo, dove ha attirato gli occhi di diverse big in giro per l’Europa. In bianconero il bosniaco non ha mai debuttato, arrivando solo a giocare per la Next Gen. Di lui il club piemontese conserva il 50% della rivendita, ottenuto insieme ai 4 milioni pagati dai neroverdi per la sua cessione. Tuttavia, dopo l’ultima ottima stagione, il Sassuolo chiede non meno di 30 milioni per lasciarlo partire.
I terzini della speciale formazione sono invece Radu Dragusin e Nicolò Savona.
Il rumeno, dopo aver esordito con la prima squadra nell’era Pirlo, fu ceduto al genoa nel 2022 per 5,5 milioni. In rossoblù si rende assoluto protagonista nel 2023 con Gilardino, che lo valorizza come braccetto di destra. Su di lui piomba il Tottenham dell’ex Juve Paratici, che sborsa 25 milioni per prelevarlo. Due anni complicati da lì in poi, con l’infortunio al crociato che lo ha tenuto fuori per molto. Nonostante ciò, il suo valore rimane comunque simile.
Diversa la situazione di Savona, ceduto nella scorsa estate dopo una stagione positiva con Thiago Motta e Igor Tudor. A causa di esigenze di bilancio, Comolli e colleghi sono stati costretti ad accettare l’offerta del Nottingham Forest da circa 15 milioni, dove però si è confermato un ottimo difensore. Dopo metà stagione da titolare, il classe 2003 si è fermato per un problema al ginocchio, ma il suo valore di mercato rimane sui 20 milioni di euro.
Tra i nomi più emblematici c’è Nicolò Fagioli. Cresciuto in casa, dotato di qualità tecniche e visione di gioco fuori dal comune, è sempre stato considerato uno dei prospetti più puri del vivaio bianconero. Eppure, tra prestiti, difficoltà e scelte societarie, la Juventus non è mai riuscita a costruirgli attorno un ruolo stabile. Oggi il suo valore e la sua maturità calcistica fanno riflettere su una gestione che poteva essere diversa.
Al fianco del giocatore della Fiorentina c’è Enzo Barrenechea. Centrocampista moderno, fisico e dinamico, è stato utilizzato come pedina di mercato nell’operazione con l’Aston Villa che portò in bianconero Douglas Luiz. Una scelta che rientra nella logica economica del club, ma che sul piano tecnico lascia interrogativi: Barrenechea rappresentava infatti un profilo utile per il presente, oltre che per il futuro.
Anche nel reparto offensivo la Juventus ha sfornato talenti. Il primo su tutti è sicuramente Matias Soulè. L’argentino, infatti, è stato ceduto con troppa fretta alla Roma senza che gli venisse data una vera e propria chance in bianconero. A far compagnia all’ex Frosinone, c’è Felix Correia. Il portoghese nonostante una buona stagione in Next Gen non ha mai avuto l’occasione di avere la sua occasione in prima squadre e dopo una serie di prestiti è stato ceduto definitivamente. Ora sta facendo scintille al Lille.
Come prima punta c’è Kaio Jorge. L’avventura in Italia del brasiliano non ha rispettato le attese, complici anche i tanti infortuni. Il classe 2002 è stato ceduto al Cruzeiro dove sta sforando una quantità industriale di gol.









































