Massimo Orlando critica: «Il Milan non ha la squadra per lo Scudetto, Leao in campo cammina» | OneFootball

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·16. März 2026

Massimo Orlando critica: «Il Milan non ha la squadra per lo Scudetto, Leao in campo cammina»

Artikelbild:Massimo Orlando critica: «Il Milan non ha la squadra per lo Scudetto, Leao in campo cammina»

Massimo Orlando ha commentato duramente il KO dei rossoneri contro la Lazio, criticando aspramente l’atteggiamento di Leão in campo

Il lunedì mattina in casa rossonera è segnato da una profonda amarezza. La sconfitta subita allo Stadio Olimpico rischia di essere il punto di non ritorno per le ambizioni tricolori del club meneghino, che vede l’Inter scappare via in classifica. Quella vista a Roma è stata probabilmente la versione più opaca della squadra di Massimiliano Allegri, l’allenatore livornese che ora deve guardarsi le spalle anche per blindare la zona Champions League. Il divario dai nerazzurri sembra ora una montagna insormontabile, e il rischio è che il contraccolpo psicologico possa pesare sui prossimi impegni.

Sull’argomento è intervenuto Massimo Orlando, l’ex centrocampista di Fiorentina e Milan oggi apprezzato opinionista sportivo, che ha analizzato la debacle ai microfoni di Maracanà. Secondo l’ex calciatore, la rosa attuale non ha le caratteristiche necessarie per competere ai massimi livelli con la Beneamata, puntando il dito anche sulla convivenza tattica tra i leader dell’attacco.


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Le dichiarazioni di Massimo Orlando

LIMITI DELLA ROSA E SCUDETTO – «Ne parliamo da tempo, credo che il Milan stia facendo il possibile, aveva una grande chance ma non ha la squadra per vincere lo Scudetto. Quante altre volte ha vinto in occasioni simili? Stavolta non è andata così. La Lazio ha trovato il gol e poi il Milan non è riuscito ad imbastire nulla».

IL CASO LEÃO – «Rafael Leão poi è un problema. Ora cammina. Avrà anche fatto nove gol, ma gioca sempre così. Il portoghese, attaccante esterno dotato di una classe immensa ma spesso discontinuo, non sta dando l’apporto sperato in questa fase cruciale».

EQUILIBRIO TATTICO E PULISIC – «Non si può giocare senza centravanti e con due giocatori simili come Leão e Christian Pulisic, l’ala statunitense molto tecnica ma oggi poco incisiva, che neanche vanno d’accordo. Per me la squadra deve tenersi stretto il secondo o terzo posto e basta, senza pensare ai rivali cittadini».

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