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·18. Januar 2026

Mateta Juventus: la risposta del Crystal Palace alla prima offerta dei bianconeri. Cosa è successo

Artikelbild:Mateta Juventus: la risposta del Crystal Palace alla prima offerta dei bianconeri. Cosa è successo

Mateta Juventus, Comolli ha presentato la prima offerta ufficiale per il giocatore. No categorico del Crystal Palace. Ecco il motivo

Il mercato di riparazione della “Vecchia Signora” si accende attorno al nome di un nuovo centravanti, ma la strada per arrivare alla fumata bianca appare più in salita del previsto. La dirigenza bianconera ha individuato nel bomber francese il profilo ideale per dare fisicità e peso all’attacco, ma l’asse tra Torino e Londra ha fatto registrare una brusca frenata nelle ultime ore.

Nonostante il forte interesse manifestato da Comolli e la volontà del calciatore di misurarsi con il palcoscenico della Serie A, il club inglese ha alzato il muro. Secondo quanto riferito da Gianluca Di Marzio, il Crystal Palace ha rifiutato la prima offerta della Juventus per Jean-Philippe Mateta, rispedendo al mittente una proposta che non è stata ritenuta all’altezza del valore del calciatore, protagonista di un’ottima prima parte di stagione in Premier League.


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Entrando nel merito delle cifre, emerge una discrepanza evidente tra domanda e offerta. I bianconeri avevano proposto un prestito oneroso da 2 milioni di euro con obbligo di riscatto a 28, condizionato dalla qualificazione alla prossima Europa League.

La posizione della società londinese è ferma e categorica: la società inglese chiede una cifra intorno ai 40 milioni di euro e cederebbe l’attaccante soltanto a titolo definitivo. Questa richiesta sposta notevolmente gli equilibri della trattativa, costringendo la Juventus a riflettere se effettuare un rilancio immediato o virare su profili più economici come En-Nesyri o Zirkzee.

Nonostante il primo “no”, l’affare non può considerarsi tramontato. Il giocatore sta spingendo per il trasferimento e i contatti tra le parti restano aperti. Resta da capire se la Juventus deciderà di alzare la parte fissa o di rendere l’obbligo di riscatto slegato da risultati sportivi per convincere il Crystal Palace a privarsi del suo numero 14.

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