Juventusnews24
·10. Mai 2026
Milan Atalanta 2-3: sprofondo rossonero. Allegri superato dalla Juventus

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Il tracollo interno contro l’Atalanta certifica la crisi profonda di un Milan che sembra aver smarrito bussola e identità proprio nel momento cruciale della stagione. La sconfitta per 3-2 a San Siro non è solo un duro colpo alla classifica (ora c’è la Juve terza e la Roma a -1), ma una ferita aperta che costringe l’ambiente a un doloroso esame di coscienza. Se è vero che il calcio è un gioco semplice, come ama ripetere Massimiliano Allegri, la realtà attuale dei rossoneri è di una complessità disarmante: difendere il quarto posto è diventata un’impresa titanica, paragonabile a una scalata senza ossigeno.
La partita si è decisa su binari di pragmatismo e organizzazione. Mentre la Dea di Palladino ha mostrato un piano gara codificato, sfruttando la larghezza di De Ketelaere e l’intelligenza di Ederson tra le linee, il Milan si è affidato alla casualità dei singoli. Nonostante un avvio incoraggiante, con Gimenez e Rabiot vicini al gol, i rossoneri sono stati puniti al primo break da Ederson, complice una sfortunata deviazione di De Winter.
Il raddoppio di Zappacosta alla mezzora ha messo a nudo le fragilità di una fase difensiva ormai sgretolata, mentre in attacco Leao è apparso l’ombra di se stesso, finendo nel mirino dei fischi del Meazza dopo un clamoroso errore sotto porta. Nemmeno il passaggio al tridente pesante nella ripresa ha sortito effetti: al 51′ Raspadori ha calato il tris, spingendo gli ultras ad abbandonare lo stadio in segno di protesta.
Il finale è stato surreale. Nonostante il sussulto d’orgoglio tardivo firmato da Pavlovic e dal rigore di Nkunku, il Milan non è mai parso in grado di ribaltare l’inerzia di un match dominato tatticamente dai bergamaschi. Con soli quattro punti raccolti nelle ultime sei partite, la squadra di Allegri sembra aver perso la capacità di vincere contro chiunque. Restano due sfide contro Genoa e Cagliari per salvare il salvabile, ma a prescindere dall’esito, il futuro richiederà basi solide e idee chiare per evitare che il prossimo anno sia un’altra rincorsa affannosa.
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