Modric eterno, gli altri faticano: il Milan ha un problema a centrocampo. Il dato è clamoroso | OneFootball

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DirettaFanta

·9. April 2026

Modric eterno, gli altri faticano: il Milan ha un problema a centrocampo. Il dato è clamoroso

Artikelbild:Modric eterno, gli altri faticano: il Milan ha un problema a centrocampo. Il dato è clamoroso

I 40 anni di età di Modric non gli impediscono di essere il vero motore del Milan: più di 2500 minuti giocati in Serie A per il croato.

L’impatto di Luka Modric al Milan sta riscrivendo le leggi della biologia sportiva. A 40 anni, il croato non è solo il leader carismatico dello spogliatoio, ma il vero motore instancabile della squadra di Massimiliano Allegri. I dati sono impressionanti: con 2.546 minuti giocati in questa Serie A, Modric è l’unico centrocampista rossonero ad aver sfondato il muro dei duemila minuti, staccando di oltre seicento minuti il secondo mediano più impiegato, Adrien Rabiot.


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Gli altri centrocampisti non tengono il passo di Modric: il dato “preoccupa” il Milan

Il progetto tecnico di Allegri ruota attorno alla saggezza tattica del Pallone d’Oro 2018, che è stato titolare quasi sempre, saltando per intero solo la trasferta di Firenze. Questa centralità assoluta mette però in luce le difficoltà degli altri innesti estivi, a partire da Ardon Jashari. Pagato 37 milioni di euro dal Bruges, lo svizzero è finora l’oggetto misterioso del reparto: tra l’infortunio al perone di agosto e le gerarchie rigide di Allegri, ha collezionato appena nove presenze per un totale di 459 minuti, venendo considerato più un’alternativa che un partner del croato.

Anche gli altri elementi della mediana faticano a trovare lo stesso spazio. Se Youssouf Fofana garantisce fisicità con i suoi 1.829 minuti, Samuele Ricci e Ruben Loftus-Cheek si sono dovuti accontentare di un ruolo da comprimari o “tappabuchi”, superando di poco i mille minuti a testa. Il paradosso del Milan attuale è proprio questo: una rosa costruita per essere profonda e giovane che finisce per dipendere totalmente da un quarantenne, sollevando interrogativi sulla sostenibilità di questo ritmo in vista della prossima stagione.

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