Obert: «Cerco di dare il massimo! Ora sono più spensierato, sono grato per la fiducia di Pisacane. Salvezza? Siamo a un passo» | OneFootball

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·7. Mai 2026

Obert: «Cerco di dare il massimo! Ora sono più spensierato, sono grato per la fiducia di Pisacane. Salvezza? Siamo a un passo»

Artikelbild:Obert: «Cerco di dare il massimo! Ora sono più spensierato, sono grato per la fiducia di Pisacane. Salvezza? Siamo a un passo»

Adam Obert, giocatore del Cagliari, è l’ospite di questa sera della trasmissione radiofonica in onda ogni giovedì su “Radiolina”. Le dichiarazioni

Adam Obert, giocatore rossoblù, interviene ai microfoni della trasmissione “Il Cagliari in Diretta“, il salottino in onda su Radiolina ogni giovedì sera dedicato alla squadra isolana! Sono molteplici i temi trattati nel format condotto da Valentina CarusoFabiano Gaggini e Alberto Masu. Ve li riportiamo di seguito:

RUOLO – «Posso fare sia il centrale, a tre o quattro. Mi sto trovando bene e ho capito come si intraprende quel ruolo. Cerco di dare il massimo dove è possibile».


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ETERNA PROMESSA – «Sono contento per la crescita perché durante gli anni ho sempre fatto le mie partite, magari non riuscendo ad esprimermi al meglio come volevo. Grazie alla fiducia di Pisacane ho trovato la continuità e la consapevolezza nei propri mezzi che mi ha aiutato a crescere. C’è tanto da lavorare, ma devo proseguire così senza mai mollare».

SPENSIERATEZZA – «Spesso mi riguardo le partite e le confronto! Sapevo che prima delle cose non le riuscivo a fare al meglio e che ci voleva di più quella tranquillità negli allenamenti. Ho cercato di essere più spensierato, lavorandoci si è vista la differenza».

CONTRIBUTO – «Se la partita va a proprio vantaggio, ma non sto spingendo in avanti provo a dare copertura dietro. Ora il mister mi sta chiedendo di attaccare e mi sono messo in testa di fornire qualche assist e, insomma, contribuire alla fase offensiva».

PIU’ DI 115 PARTITE CON IL CAGLIARI – «E’ un orgoglio, un onore! Ho capito l’amore della gente. Continuiamo a battagliare insieme. Alla Samp avevo 15/16 anni, mentre qua sono approdato a 19.».

LONTANANZA FAMIGLIA – «E’ stato molto difficile perché io all’inizio ero molto legato alla mia famiglia! Mi dispiace che sono lontano, per cui molto doloroso anche per via della lingua. Ho fatto un po’ di fatica ecco. Piano piano con le lezioni poi ho imparato bene l’italiano, la grammatica».

UNO DEI GIOCATORI PIU’ ANZIANI – «E’ sempre un orgoglio, poi passando da giovane, da quando ho vestito la maglia del Cagliari ho capito tanto e ho più esperienza. Aiuto i giovani che approdano qui, cerco di dare una mano come i grandi calciatori hanno fatto con me! Quest’anno abbiamo veramente tanti giovani!».

NAZIONALE – «E’ sempre bellissimo vestire la maglia della tua Nazione, mi fa sempre piacere quando sono convocato! Tornando lì riesco a vedere la mia famiglia perché per il lavoro anche loro non riescono a venire qua sempre. Abbiamo avuto tre anni mister Calzona che ci ha dato una grande mano, prima non riuscivamo ad esprimerci meglio. Tra l’altro è stato il mio primo Europeo: una gioia incredibile, ma per i Mondiali non ci siamo riusciti purtroppo. Perdere agli spareggi è stata una delusione enorme. Ci sarà tempo, riproviamo».

GENITORI – «I miei genitori vengono sempre a vedere le partite quando giochiamo in casa nostra! Mio papà giocava a calcio fino a 21 anni e poi è passato a fare l’avvocato, ma ci tiene! Guardavamo i match anche con i miei fratelli».

DIMENSIONE CAGLIARITANA – «Vivendo questi 5 anni qua e imparando le cose nuove, mi sto divertendo tantissimo. Ho molte cose da fare, specie adesso con l’arrivo dell’estate. Lo stesso vale per i miei amici che sono passati. Metto al primo posto il mare, poi il cibo che a me quello italiano piace assai».

ALLENATORI- «Devo dire grazie a tutti! Ognuno mi ha dato qualcosa, sapevo che ci fossero delle cose da migliorare. Per esempio Semplici all’inizio, poi Mazzarri mi ha fatto esordire, poi Liverani, Ranieri e Nicola! Ora ovviamente mister Pisacane, sono grato e cerco di ripagare tutto».

ASSIST VERONA RITORNO – «Due assist andata e ritorno è nato così all’improvviso! Vedevo Mazzitelli dietro di me che chiedeva il pallone, pensavo di tornare indietro col tacco per passargliela. E’ stato molto bello!».

MIGLIORE AMICO – «Non so che dire! Io sono amico con tutti. Un tempo eravamo un trio si: io, Prati e Oristanio. Ultimamente quando sono andati via, mi sto trovando bene con tutti. A volte esco con Borrelli, Palestra. Ognuno ha le sue cose o i doveri da fare e non si ha il tempo per uscire sempre».

CAGLIARI UDINESE- «Siamo molto vicini ad un passo, ma non dobbiamo mollare neanche un centimetro di atteggiamento. Le partite le abbiamo sofferte con alti e bassi! Cerchiamo di finire bene la stagione per muovere un po’ la classifica rispetto al passato».

ATMOSFERA ASSEMINELLO – «C’è più serenità, prima no! C’erano degli scontri diretti che non sono andati a buon fine e pertanto c’era tensione. Ma il calcio è così, siamo riusciti poi a vincere altri match importanti».

GARA CREMONESE – «Quella gara contava veramente tantissimo. Si vedeva la tensione, ma siamo stati uniti per i 90 minuti e ognuno trasmetteva poi l’energia positiva. Bravissimi in difesa anche».

SOGNI – «Il sogno che poteva avvicinarsi era, appunto, il Mondiale! Ma ora è finire bene la stagione col Cagliari e aggiungere qualche gol».

IDRISSI – «Con lui ho un bellissimo rapporto, sta lavorando tanto malgrado la batosta dura. Gli mandiamo un abbraccio e lo aspettiamo. E’ venuto a vedere la partita, ci siamo visti e parlati in hotel».

UDINESE – «Sappiamo che squadra è e che qualità ha! Dobbiamo essere preparati, non ci regalano niente. Sarà una battaglia tosta!».

GIOIELLI CAGLIARI/MERCATO- «Non mi sto concentrando in quest’ottica, lascio stare proprio. Faccio parlare il campo, ho anche rinnovato d’altronde».

OBIETTIVI PERSONALI«Sto cercando di essere solo concentrato sul calcio attualmente!».

AMICI D’INFANZIA«Mi fa molto piacere perché anche a loro li vedo felici! Tutti guardano sempre il calcio, o giocavano insieme o l’uno contro l’altro. Fa piacere venire a trovarmi e guardare i match di Serie A».

IDOLO «In difesa Sergio Ramos, ma in generale Cristiano Ronaldo».

MAGLIE«Pensandoci, ho la maglia di Skriniar quando sono entrato contro l’Inter quando c’era Mazzarri».

VISITARE CAGLIARI«Suggerisco ai miei amici zona Castello, il mare, le terrazze. Poi tornando dall’aeroporto passi sempre là, per iniziare ci sta. No, non ho incontrato Mbappé».

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