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·29. April 2026
Padoin: «È mancata la ciliegina. Grazie alla dirigenza e a Spalletti, alla Juve ragazzi con grande futuro»

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·29. April 2026

(inviato all’Arena Civica di Milano) – Simone Padoin, allenatore della Juve Primavera, ha rilasciato queste dichiarazioni dopo la sconfitta in finale di Coppa Italia con l’Atalanta
ANALISI – «C’è tanto rammarico. Abbiamo iniziato un po’ contratti, abbiamo sbagliato qualche passaggio e controllo, ci siamo un po’ sciolti poi e ci ha dato una mano il gol fatto. L’Atalanta ha fatto più di noi nel primo tempo cosa che abbiamo ribaltato nel secondo. Siamo stati bravissimi a pulire delle palle in ripartenza e avere diverse occasioni per il raddoppio. Se non chiudi queste partite però…Nel finale è successo tutto ciò che non speravamo e abbiamo subito un gol evitabile. A questi ragazzi non posso dire nulla, per quello che ci han fatto vivere in questa competizione e in tutta la stagione. Oggi sarebbe stata la ciliegina, l’abbiamo assaporata fino a 20 secondi dalla fine, ma questa è l’analisi nuda e cruda. Meritavamo il raddoppio».
SCELTE NEL FINALE – «L’idea era chiuderla in contropiede. Ho inserito Bellino, Lopez avevo bisogno di giocatori che mi dessero anche una mano da palla inattiva. Negli ultimi minuti siamo ripartiti benissimo con Elimoghale, quindi rifarei assolutamente le scelte. Chi ha iniziato ha fatto una partita straordinaria, avevamo però poi bisogno di gamba per le ripartenze. Non posso pensare di dire che avrei cambiato questo o quello. Nel secondo tempo abbiamo difeso bene anche sulle palle inattive, faccio i complimenti ai miei assistenti Spanò e Marchio».
GIOCARE PARTITE DEL GENERE COSA INSEGNA – «Dà emozioni uniche, difficili da replicare in campionato. Anche io ho provato emozione da allenatore, venir qua e vedere tante gente. Di solito urlo e mi sentono in pochi, oggi c’erano tantissimi tifosi. Bisogna giocare partite di questo livello. Sono d’accordo con Zanchi, la cosa importante è la loro crescita poi alla fine tutti vogliono vincere la Coppa Italia. Atalanta e Juve non hanno nulla da invidiare sulla crescita dei giocatori, insieme alla Roma. Sono fiero di far parte di questa società. Oggi avevamo giocatori giovani, non avevamo neanche un 2006. Mi ha fatto specie arrivare in finale contro l’Atalanta ripensando a 23 anni, capisco l’amarezza dei miei giocatori».
OBIETTIVO PLAYOFF – «Bisogna partire da una consapevolezza. Siamo indietro 6 punti dai playoff, ce ne sono 9 da giocare e quindi dipendiamo anche da altri. Bisogna spiegar loro che la stagione non è finita. Dobbiamo fare 3 partite importanti e tenere più possibile ma questa è la mentalità che c’è stata fin dall’inizio. Nel settore giovanile è impossibile dire dall’inizio bisogna fare i playoff, c’è una stagione di crescita e siamo stati altalenanti. Un po’ per i ragazzi che sono giovani e un po’ per mia inesperienza. Ci giocheremo le ultime 3 partite, ho fiducia in tutti».
PRESENZA DELLA DIRIGENZA E SPALLETTI – «È fantastica. Ci tengo a ringraziare tutta la dirigenza, il mister, il suo staff che son venuti qua. È importante che i ragazzi respirino aria di Prima squadra. Persone importanti che son venute è motivo di orgoglio e ci deve rendere consapevoli che c’è grande attenzione. Sono fortunato a far parte di questa società. C’è un progetto chiaro, testimoniato dal progetto Seconda squadra che è fondamentale. Ci sono giocatori che penso possano avere un futuro importante ma sta a loro capire che bisogna lavorare duramente ogni giorno per ottenere i risultati che tutti sognano. Ringrazio la società, i dirigenti e la presenza del mister».









































