Pastore: «Il Milan andrà in Champions League e Modric rimarrà con Allegri. Uno tra Leao e Pulisic via in estate» – ESCLUSIVA e VIDEO | OneFootball

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·23. Mai 2026

Pastore: «Il Milan andrà in Champions League e Modric rimarrà con Allegri. Uno tra Leao e Pulisic via in estate» – ESCLUSIVA e VIDEO

Artikelbild:Pastore: «Il Milan andrà in Champions League e Modric rimarrà con Allegri. Uno tra Leao e Pulisic via in estate» – ESCLUSIVA e VIDEO

Pastore, noto giornalista, ha analizzato in esclusiva ai nostri microfoni il momento del Milan in vista dell’ultima decisiva gara contro il Cagliari

Giuseppe Pastore, noto giornalista, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Milannews24. Di seguito le sue parole sul momento dei rossoneri di Allegri in vista della decisiva sfida Champions contro il Cagliari:

Ciao Giuseppe, partiamo dall’impegno di domenica del Milan a San Siro contro il Cagliari. Sei fiducioso sulla qualificazione Champions dei rossoneri? E come vedi il futuro di Allegri?


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«La sensazione è quella di fiducia. Credo che il grosso sia già stato fatto a Genova in maniera anche piuttosto sorprendente vista la tendenza delle partite precedenti. Invece il Milan ha dimostrato di esserci, il gruppo Milan ha dimostrato di esserci. Di questo va dato sicuramente merito ad Allegri che sta vivendo una Primavera terribile sotto tanti aspetti. Ha compattato un gruppo facendo capire che ci sono dei giocatori in questo momento un pò tagliati fuori. Se Leao partirà dalla panchina domenica non mi sorprenderei. Il gruppo prima di tutto, il ritiro, l’isolarsi da tutto e da tutti questi eventi di bufera che circondano l’ambiente Milan e di pensare al campo. Poi la partita di domenica sulla carta è una gara facile e alla portata, contro una squadra già salva che ha vissuto un girone di ritorno abbastanza faticoso. Mi sembra una squadra stanca e anche un pò demotivata dopo la salvezza ottenuta contro il Torino. Starà al Milan far capire da subito che non ci sarà partita. Il Milan ha sempre fatto fatica quest’anno a farlo, sia in casa che fuori. Ha faticato a battere la Cremonese, il Lecce, il Pisa… Questo è il lato che va capito della gara di domenica sera. A parte questo il Milan è largamente favorito. Il Cagliari magari avrà qualche giocatore, penso a Mina, che penserà ai Mondiali… Tutte cose che depongono a favore del Milan, come quella di non dover ascoltare la radio e dipendere solo dal proprio risultato».

E rimanendo invece sul futuro di Allegri…

«I discorsi qui sono molto complessi e peraltro sembrano cambiare di minuto in minuto. Sembra ormai uscente la figura di Furlani, probabilmente quella di Moncada, lo stesso Ibrahimovic che ha quote in RedBird non può essere messo da parte ma verrà sicuramente ridotto il suo raggio d’azione. I vincitori dunque, con l’eventuale qualificazione Champions, saranno coloro che hanno portato il Milan all’obiettivo: sicuramente Massimiliano Allegri e probabilmente anche Igli Tare che veniva dato in uscita fino a due settimane fa e invece potrebbe rientrare nei ripescati. Vedremo, è tutto nebuloso e scuro in questo momento. Certamente Allegri per continuità perlomeno tecnica pare destinato alla permanenza. Il Milan non si puà permettere di cambiare tutto di nuovo. Già dovrà cambiare Furlani e forse qualche altro dirigente. Ebbene, la guida tecnica, anche se non ha fatto impazzire visto che la Champions sarebbe l’obiettivo minimo, si sarà guadagnata la conferma anche per l’anno prossimo. Conferma che poi dovrà passare da un mercato molto migliore, da una concordanza di obiettivi e di intenzioni fra tutte le parti in causa, cosa che è mancata la scorsa estate e lo scorso inverno. Punto di partenza ineludibile per fare una stagione certamente migliore di questa che con la Champions sarebbe ampiamente sufficiente ma senza passare alla storia».

Nel previsto riassetto dirigenziale del Milan è spiccato di nuovo il nome di Adriano Galliani. Non tanto per sostituire Giorgio Furlani nel ruolo di AD ma comunque con mansioni importanti all’interno della società rossonera. Pensi sia la figura giusta oppure, vista anche l’età, sarebbero preferibili altre figure?

«Domanda giusta e interessante. In questo momento il calcio italiano si guarda sempre alle spalle. La Juve rimpiange Conte, il Napoli rimpiange Sarri, l’Italia rimpiange Mancini. E quindi ci sta il Milan possa rimpiangere Galliani visto anche il vuoto dirigenziale di questi anni. Galliani ha 80 anni, non gli si può chiedere di fare quello che faceva 20 anni fa ne di fare quello che fa Marotta. Può però assistere ed essere molto più operativo a livello politico di quanto lo sia stato Scaroni che è assolutamente inutile da questo punto di vista. Il Milan per me ha bisogno di un AD operativo. Si parla di Carnevali, è uno dei nomi. Comunque quel profilo lì, che sia conoscitore profondo del mercato, del calcio italiano, delle dinamiche politiche tra club. Quello in cui è clamorosamente mancato Furlani è proprio l’inesistente peso a livello politico. Ad esempio la scorsa giornata il Milan era direttamente coinvolto ma nessuno ha detto nulla sull’orario delle gare poi giocate alle 12. Il Milan è privo di autorevolezza in questo contesto da due anni e Galliani servirebbe a questo secondo me».

Con l’eventuale qualificazione alla prossima Champions League quanto sarebbe importante la permanenza di Modric, non tanto come giocatore ma proprio come figura in una stagione che dovrebbe vedere i rossoneri tornare a calcare i palcoscenici europei più importanti?

«Sarebbe molto importante. Lo ha dimostrato anche non giocando a Genova. Il semplice riapparire di Modric a Milanello ha cambiato forse un pò l’umore. Un giocatore che determina non soltanto in campo ma anche nella settimana di lavoro essendo punto di riferimento per tanti giovani ma anche per la società che avendo lui come esempio è più facilitata nell’indicare al resto della squadra un obiettivo o un traguardo. Se uno così si impegna e ci crede tutti gli altri sono portati a seguirlo. Anche per Rabiot ma più per Modric. Io penso che rimanga in caso di Champions League e penso che rimanga in caso di permanenza di Allegri. Se queste due cose succederanno non ci saranno problemi anche perchè secondo me questo era lo scenario previsto al momento del suo arrivo. Due anni col secondo in Champions League. Modric merita una last dance in Champions League, magari a Madrid. Queste sono situazioni già affrontate tra le parti. Modric quest’anno ha dimostrato di tenerci molto a prescindere dai soldi. Se sta bene fisicamente, e mi sembra che lo sia, non dovrebbero esserci problemi. Poi chiaro, dovranno essere fatte implementazioni nella rosa ma uno così è meglio tenerselo stretto».

Pensi che per Leao ci sia ancora spazio nel Milan del futuro o dopo 7 anni pensi sia giusto separarsi?

«Leao è nella fase ora o mai più perchè a giugno compie 27 anni e solitamente, a parte eccezioni come Benzema, si tratta dell’età del picco per un attaccante. Siccome Leao non è Benzema… Leao è un giocatore che ha costruito la sua fortuna più sul fisico e la velocità più che sulla qualità tecnica. A livello di assist e di tiri in porta ne fa tanti ma molto spesso sbaglia e anche le scelte tattiche non sono migliorate né l’adattabilità a più ruoli, forse la cosa che più gli si contesta in questa stagione e forse anche per colpa di Allegri. Leao quest’anno ha deluso. Vero, ha alibi come quello della pubalgia che lo ha frenato per gran parte della stagione ma l’atteggiamento, che è la critica maggiore che gli è stata sempre fatta e che lo ha penalizzato forse più del dovuto che ha avuto nei momenti difficili gli ha fatto alienare anche le simpatie dell’ambiente. Mi sembra di capire che nemmeno Allegri, che all’inizio ci puntava molto, ne sia innamorato. La logica dice che può partire ma poi dipende dalle offerte e dal mercato. Leao farà il Mondiale, non so quanto giocherà, ma potrebbe essere un’occasione per rivalutarlo visto che il Portogallo è una Nazionale che potrebbe anche fare molta strada. Per me uno tra Leao e Pulsiic andrà via. Pulisic altra grande delusione di questo girone di ritorno, forse anche più di Leao perchè lui sembra proprio essersi tirato fuori da mesi. Questa quindi potrebbe essere veramente l’estate in cui il reparto d’attacco sarà ridisegnato. Quest’anno non ha funzionato sia per motivi tattici ma anche e soprattutto per motivi individuali».

A 90 minuti dalla fine del campionato, anche in virtù degli impegni delle squadre coinvolte, chi pensi sia favorito per la Champions? La Juve rischia tantissimo…

«Sì, ci siamo concentrati sul Milan ma c’è una crisi silenziosa che è esplosa dopo gli ultimi risultati, ovvero quella della Juve. Siamo tutti schiavi del risultato. Penso che non cambierà nulla. Milan e Roma vinceranno le loro partite. La Roma ha una partita un filo più difficile perchè gioca in trasferta contro una squadra che si sta ben comportando, con grande dignità. Ma partendo forte come penso farà la Roma tutti i problemi dovrebbero sparire nel giro di mezzora. Per me è stata decisiva la giornata scorsa. Credo che la Juve farà fatica a vincere il derby, è giù di morale e abbattuta. Il Torino sta bene e vede nel derby l’ultima grande sfida stagionale. Credo che la classifica rimarrà quella attuale».

SI RINGRAZIA GIUSEPPE PASTORE PER LA DISPONIBILITA’ DIMOSTRATA IN QUESTA INTERVISTA

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