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·4. Februar 2026
Stadi Serie A: novità per Cagliari e Napoli! Dallo stand-by al modello Maracanà, cosa sta succedendo per i due impianti

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Il tema stadi continua a tenere banco in Serie A, ma con velocità di crociera diametralmente opposte tra le isole e il continente. Se a Napoli si intravede la luce per l’ammodernamento dell’impianto, a Cagliari il sogno della nuova casa rossoblù subisce una brusca frenata.
Progetto a rischio rallentamento per l’opera da 187 milioni di euro destinata a sostituire il vecchio Sant’Elia. Il nodo cruciale è il Piano Economico Finanziario (Pef), attualmente bloccato negli uffici comunali non per vizi di forma, ma per criticità sostanziali. Il pomo della discordia tra l’amministrazione e Tommaso Giulini, presidente del club sardo dal 2014, riguarda il titolo di possesso. Il Cagliari richiede il diritto di superficie per 50 anni (che permetterebbe di usare lo stadio come garanzia per ottenere finanziamenti bancari da 67 milioni), mentre il Comune propende per la concessione d’uso. A complicare il quadro c’è anche il canone annuo proposto dal club (50mila euro), giudicato troppo basso dall’Assessore allo Sport Giuseppe Macciotta. Senza un accordo su questi punti, l’iter rischia di arenarsi.
Tutt’altro clima a Napoli, dove il futuro dello stadio Diego Armando Maradona entra nella fase operativa. Il Sindaco Gaetano Manfredi ha annunciato l’approvazione dei lavori che partiranno al termine dell’attuale campionato. L’obiettivo è ambizioso: risolvere i problemi di vibrazione per riaprire il terzo anello (che garantirà 10.000 posti in più) e realizzare una gradinata unica che, partendo dall’alto, scenda fino al terreno di gioco, eliminando la pista d’atletica sul modello dell’Olimpico o del Maracanã.
Il progetto gode del sostegno della Regione Campania (pronti tra i 150 e i 200 milioni) e vede il coinvolgimento di Aurelio De Laurentiis, che da tempo spinge per un impianto moderno con sky box e aree vip. Nonostante la convenzione scada nel 2028, i primi test strutturali inizieranno a breve, segnando il primo passo verso uno stadio all’altezza delle ambizioni europee della città.








































