DirettaCalcioMercato
·25. März 2026
Svolta FIGC: cambiano le regole del mercato, Napoli favorito

In partnership with
Yahoo sportsDirettaCalcioMercato
·25. März 2026

Arriva una decisione destinata a cambiare gli equilibri del calcio italiano. La FIGC ha approvato una modifica alle norme economico-finanziarie che regolano il mercato, introducendo una novità che può incidere in modo diretto sulle strategie dei club, in particolare del Napoli.
La novità principale riguarda la possibilità per le società di utilizzare le riserve di utili per coprire eventuali sforamenti del cosiddetto “costo del lavoro allargato” (CLA), l’indicatore che lega stipendi, ammortamenti e costi ai ricavi. In pratica, oltre agli strumenti già previsti , i club potranno attingere anche al proprio patrimonio netto, purché rispettino alcune condizioni formali e contabili.
Questa modifica mette di fatto fine al vincolo che aveva condizionato diverse società, costrette a operare solo vendendo prima di acquistare. Il caso più emblematico è stato proprio quello del Napoli nello scorso calciomercato invernale, che nonostante una situazione economica solida si era ritrovato bloccato per il superamento dei parametri federali. Con la nuova regola, scenari simili difficilmente si ripeteranno.
Il club guidato da Aurelio De Laurentiis è tra i principali beneficiari della riforma. Gli azzurri, infatti, dispongono di riserve importanti e potranno ora utilizzarle per sbloccare operazioni in entrata senza dover necessariamente vendere.
Una vera e propria svolta che permette al Napoli di programmare il futuro con maggiore libertà, valorizzando la solidità del proprio bilancio. La decisione della FIGC non riguarda solo il Napoli, ma l’intero sistema. Da un lato, viene introdotta maggiore flessibilità per i club virtuosi; dall’altro, restano comunque paletti rigidi per evitare squilibri finanziari. Il messaggio è chiaro: premiare chi ha conti in ordine, senza penalizzarlo con limiti eccessivamente restrittivi. La riforma entrerà in vigore dalla sessione estiva 2026 e potrebbe incidere profondamente sul prossimo mercato di Serie A.









































