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·21. Mai 2026

Tacchinardi vede una sola via: «L’unica soluzione per la Juventus si chiama Alessandro Del Piero»

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Tacchinardi vede una sola via: «L’unica soluzione per la Juventus si chiama Alessandro Del Piero». Le dichiarazioni dell’ex bianconero

Alessio Tacchinardi, giocatore con oltre 400 partite nella Juventus, analizza su Tuttosport la situazione in casa bianconera e si fa portatore di un messaggio alla proprietà.


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HA DETTO CHE ELKANN DEVE CHIAMARE DEL PIERO – «Sì, e lo ribadisco. Perché dopo il Verona ero già rimasto spiazzato. Poi si erano viste altre cose: a Lecce, ad esempio, c’era brio. E sono tornato tranquillo».

PERCHÉ HA DETTO QUELLE COSE – «Perché non ho più avuto quelle sensazioni. Con la Fiorentina, anzi, non ho visto nulla. La Juve è crollata proprio aveva l’opportunità di chiudere la stagione».

IL CROLLO – «Ah, non me lo spiego. Non riesco proprio a capacitarmi del perché sia successo, quel primo tempo ce l’ho ancora stampato in testa».

IL MOMENTO DECISIVO – «Mi immedesimo nell’allenatore: penso proprio li abbia martellati tra allenamenti, sala video e sull’importanza della partita. Era il momento decisivo. E ho ripensato alle parole di Thiago Motta».

THIAGO SI ERA VERGOGNATO – «Avevo avuto l’occasione di fargli delle domande in diretta, ma mi aveva anticipato: aveva chiesto scusa, aveva parlato di vergogna. Stavolta non è successo».

IL PROBLEMA PRINCIPALE – «Non ho una risposta. Tutti sembrano scarsi, poco affamati, incapaci di cogliere quando sia determinante un momento. Queste dinamiche da Juve non sono state trasmesse: l’unico a farlo è stato Antonio Conte».

VINCERE – «Vincere non interessa a nessuno, e naturalmente parlo dei giocatori. Ecco quello che non è passato a questi calciatori. Confidavo in Chiellini, l’ultimo a raccogliere il testimone della mia Juve. Ma serve pure altro. Come si può essere felici di un quarto posto in una situazione del genere?».

L’UNICA SOLUZIONE – «No, non vedo altra soluzione se non quella di chiamare Alex Del Piero: in questo momento è l’unico che può cambiare il destino della Juventus».

IN QUALE RUOLO – «Bisognerebbe chiederglielo. Intanto occorrerebbe capire le intenzioni e dirgli: Ale, te la senti? Sia chiaro: non è una volata per me, a me piacerebbe vederlo da tifoso, perché avrebbe il profilo per dare una sterzata a un gruppo che ha smarrito gli stessi valori con cui sono cresciuto io».

COME MALDINI AL MILAN – «Darebbe botte di adrenalina. Di passione. Di entusiasmo. Se Alex parlasse a certi giocatori, l’atteggiamento sarebbe diverso. Maldini è riuscito a farlo con il Milan: se ti parla uno così, non puoi tirarti indietro».

COMOLLI – «Abbiamo parlato un paio di volte e mi era piaciuto molto. Purtroppo si è trovato in un ambiente particolare e ha preso giocatori soffocati dalla pressione della Juventus. So che ci sta male, ha provato davvero a cambiare le cose».

LA CONDANNA – «Alla Juve è semplice: devi vincere, sennò fai le valigie. Mi spiace se va via, lo condannano i risultati: impietosi, come il mercato. Ah, Del Piero sarebbe complementare. Uno non escluderebbe l’altro».

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