Hellas Verona FC
·5. April 2025
Zanetti: "Lavoriamo da squadra per reagire alle tante assenze" / VIDEO

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·5. April 2025
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Paolo Zanetti, rilasciate oggi alla vigilia di Torino-Hellas Verona, match valido per la 31a giornata di Serie A Enilive 2024/25, in programma domani, domenica 6 aprile alle ore 15, allo 'Stadio Olimpico Grande Torino'.
Da Torino ci dicono che se Vanoli avesse avuto Zapata e Schuurs per tutto il campionato forse il Toro sarebbe in zona Uefa. Se Zanetti avesse avuto Serdar e Tengstedt a lungo termine dove sarebbe stato? "Purtroppo è un’annata dove abbiamo avuto spesso infortuni di giocatori chiave e che hanno una valenza importante nella squadra. Penso che la bravura stia nel lavorare da squadra quando questi giocatori non ci sono ed è, secondo me, la cosa migliore fatta in questa stagione. Perdere per tanto tempo giocatori del genere pesa, anche in questa partita abbiamo un’emergenza totale in mezzo al campo, ma questa problematica deve essere sopperita con un atteggiamento da squadra di alto livello, anche con giocatori adattati che però devono dare tutto per la causa. Non dobbiamo piangerci addosso e metterci a lavorare".
C'è una situazione di emergenza a centrocampo, e facendo un quadro si va verso la conferma di Dawidowicz in mediana dopo la prestazione contro il Parma. Su cosa sta lavorando? "La linea è questa anche se deciderò domani. Perdere un giocatore come Suslov è dura: è insostituibile per caratteristiche, un centrocampista ‘box to box’ che recupera palloni. Questa caratteristica ce l’hanno anche Serdar e Niasse, che però non saranno convocati. Non possiamo fare un centrocampo totalmente offensivo, ma dovremo riequilibrare la squadra perché sappiamo quanto abbiamo bisogno di equilibrio, anche in fase di non possesso. Pawel dà ottime garanzie su questo lato e anche contro il Parma ha dimostrato di essere a suo agio. La prossima sarà una partita difficile, contro una squadra di qualità, ma dobbiamo comportarci come abbiamo fatto ultimamente".
Dall’andata al ritorno il Torino è cambiato molto senza Zapata. È una rielaborazione di squadra che pensa di aver fatto anche lei dal Parma in avanti? "Qualche similitudine c’è, anche loro hanno cambiato modulo, hanno perso Zapata ma trovato giocatori molto validi. Ogni stagione ha un’evoluzione, e nelle difficoltà bisogna cercare di trovare delle soluzioni, perché fa parte del nostro mestiere. Mi infastidisce arrivare nei momenti importanti senza la squadra al completo, ma so che abbiamo costruito un gruppo che riesce a sopperire alle difficoltà".
Cosa rappresenta per lei Torino, visto che l’ha vissuta da calciatore? "Rappresenta un passato importante, il punto più alto della mia carriera da giocatore. Conosco la piazza e so che domani troveremo un ambiente caldo e appassionato, ma io sono concentrato sul presente e sul Verona. Sono onorato di esserne il mister, e ogni settimana devo conquistarmi questa fiducia in campo con l’atteggiamento della squadra".
I giovani di questo gruppo hanno conquistato la sua fiducia, come Coppola Ghilardi e Valentini. A che punto è la loro crescita, soprattutto dopo l’arrivo di Valentini? "Dal punto di vista mentale il suo arrivo ha influito perché ha fame ed è perfetto per questa piazza, perché incarna il suo stesso spirito e ne avevamo bisogno. Coppola e Ghilardi hanno davanti un futuro importante e lo stanno dimostrando, ma devono restare sul pezzo, come stanno facendo. Stanno dimostrando continuità e mantenendo un livello alto, devono farlo fino a fine stagione sebbene siano giovani. Sono convinto che potranno essere importanti sia per l’Hellas che per il calcio italiano".
Qual è la situazione infortunati? Come sta Frese? "Frese ha recuperato bene, credo che abbia 20/30 minuti nelle gambe. Lo ritengo un giocatore importante e l’ho ritrovato con la stessa voglia di quando ha avuto l’infortunio. È un nuovo acquisto, e questo è molto importante perché si tratta di un giocatore molto duttile. Faroni e Niasse sono sulla via del recupero: credo si parli di una settimana per Faraoni, e anche Niasse dovrebbe rientrare tra massimo due partite. Serdar si è reso conto di non essere al 100% e con lo staff medico, per non rischiare nulla, abbiamo deciso di dargli un’ulteriore settimana per recuperare. Penso che la prossima settimana ci sarà. Suslov è in dubbio per le prossime due partite, sta lavorando al massimo e speriamo di recuperarlo il prima possibile. Tengstedt ha avuto una ricaduta sullo stesso punto, per il recupero ci vorranno 3 o 4 settimane".
L’umore della piazza è cambiato dopo le ultime partite. Questo dà entusiasmo alla squadra o teme che i giocatori possano rilassarsi? "Al momento non siamo sicuri di essere salvi, quindi dobbiamo rimanere concentrati. Di fronte abbiamo tre partite difficili contro squadre in salute, quindi bisogna fare punti. Non siamo rilassati, complice anche l’emergenza infortuni".
Potrebbe esserci spazio per Kastanos domani? "Penso che se la giochi con Bernede. Rispetto a lui ha caratteristiche più offensive, quindi bisogna ragionare sulla partita. Non trovo differenze tra chi parte titolare e chi subentra, sono entrambi giocatori importanti. Domani farò questa scelta, entrambi si candidano per quel ruolo".