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·15 February 2026

Bari, Longo: “Poco da dire, chiedo scusa. Ma dobbiamo crederci ancora”

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Al triplice fischio della sfida tra Bari Südtirol, vinta 1-2 dai tirolesi, Moreno Longo ha parlato del risultato e della prestazione ai giornalisti presenti nella sala stampa dello stadio San Nicola: «C’è poco da dire se non scusarsi per la brutta prestazione. Quando succede questo bisogna prendersi le proprie responsabilità, non sono stato bravo a trovare le corde giuste. Detto questo, capisco il grande scoramentoMolti ci vedono morti ma siamo a due punti dai playout e dobbiamo continuare a lottare. Non abbiamo altre strade, anche se dovessimo essere i soli a continuare a crederci. Non è nel mio alzare bandiera bianca».

Il tecnico ha proseguito: «Se guardiamo la prestazione di oggi, è giusto non vedere luce in forno al tunnel. Io nel calcio ne ho viste di tutti i colori e non mi spaventa nulla, ci sono state situazioni capovolte quando sembravano impensabili. Da parte nostra dobbiamo continuare a perseverare, non possiamo fare altrimenti. Poi dopo una prestazione del genere sta tutto a zero, ma dobbiamo continuare a lottarealmeno finché la matematica non ci condanna».


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Le lacune«In questo momento ritornare a parlare di quello che poteva essere è una cosa fuorviante. È vero che il mercato era aperto e c’era pochi giorni, abbiamo provato con tanti altri giocatori. Potrei rielencare quanto è stato detto, non dobbiamo sprecare energie perché la soluzione dobbiamo trovarla con questa squadra qua».

Ancora sulla situazione: «Siamo i primi a voler cambiare le cose, è il nostro lavoro e la nostra carriera. Viviamo di risultati e questo deve essere fuori da ogni tipo di discussione. Il primo tempo non è stato eccezionale, ma nella ripresa siamo usciti dal campo. Questo fa parte del peso specifico nel dover vincere tutte le partite per forza. Con la comunicazione cerchiamo di mandarli in campo con la convinzione ma anche togliendo pressione di rosso. Si parla sempre di ultima spiaggia da tante partite ma ne mancano 15, nella loro testa questo pesaOggi sapevamo l’avversario che incontravamo, alla terza partita in una settimana ci ha messo in difficoltà per ritmo e intensità. Di conseguenza l’hanno fatta da padrona, oggi ogni mia spiegazione può essere aria fritta».

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