Bega in esclusiva a Cagliarinews24: «Penso che Pisacane sia stato un grande artefice, una grande rivelazione per questo Cagliari» | OneFootball

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·6 May 2026

Bega in esclusiva a Cagliarinews24: «Penso che Pisacane sia stato un grande artefice, una grande rivelazione per questo Cagliari»

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Bega a Cagliarinews24: «Penso che Pisacane sia stato un grande artefice, una grande rivelazione per questo Cagliari»

Francesco Bega, protagonista di due stagioni in Sardegna tra il 2004 e il 2006 culminate con altrettante salvezze in Serie A, è tornato a parlare del Cagliari ai microfoni di CagliariNews24. Nell’intervista esclusiva, l’ex difensore rossoblù ha ripercorso il suo periodo nell’isola, si è soffermato sulla figura di Fabio Pisacane e ha offerto una riflessione sul momento attuale del calcio italiano. Queste le sue parole.


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Il Cagliari ha raggiunto la salvezza grazie alla vittoria della Lazio contro la Cremonese. Qual è il suo giudizio sulla stagione dei rossoblù?

«Il Cagliari, come le altre squadre dove ho giocato, le guardo sempre con molto interesse e attaccamento. Seguivo la Primavera di Fabio Pisacane l’anno scorso. Non pensavo potesse fare così bene tra i giovani e affrontare la Serie A così, però si è vista subito la sua impronta, cioè la squadra aveva già una mentalità fin dall’inizio. Penso che mister Pisacane sia stato un grande artefice, una grande rivelazione per questo Cagliari, che ha degli ottimi giocatori e ha creato un gruppo valido, con qualità e fisicità. Sono stati bravi tutti quanti, dal direttore sportivo al presidente. Ha fatto un bel campionato insomma, è arrivato a tre giornate dalla fine quasi matematicamente salvo, è un bel traguardo».

Fabio Pisacane ha vissuto la sua prima annata nel professionismo dopo l’ottimo percorso con la primavera sarda. Come valuta la sua gestione? Merita la conferma?

«Gli sbagli li fanno anche gli allenatori più esperti, secondo me dobbiamo smettere di fare questi questi ragionamenti con i giovani. Alla fine quando uno è bravo va portato avanti, gli vanno concessi degli errori, come li fanno i grandi li fanno pure quelli meno esperti. Quindi poi alla fine le qualità le ha dimostrate sicuramente perché ha un’identità il Cagliari e questa era la cosa importante. Non so quale sarà il mercato del Cagliari, però penso che lui si sia ampiamente meritato una conferma, poi dopo non sono io a decidere. Per quanto riguarda gli errori partiamo da questo presupposto: li fanno anche i grandi, quindi Pisacane è stato bravo alla sua prima stagione».

Il calcio italiano sta vivendo un momento confusionale tra FIGC, AIA e l’Italia che ha perso contro la Bosnia nello spareggio per i Mondiali. Che idea si è fatto delle indagini e del momento del nostro movimento calcistico?

«Esprimere un giudizio adesso mi sembra affrettato perché prima di farlo bisogna realmente capire che cosa è successo, quindi non mi sento io di poter giudicare in questo momento. Nel calcio italiano mi piacerebbe vedere allenatori e dirigenti con molto più coraggio e cercare in Italia e meno all’estero i ragazzi validi. Verrei che avessero più coraggio nel lanciare i ragazzi giovani. Perché quello che noto io è che ci sono tanti stranieri che poi sono in panchina, questo è il mio pensiero. Ce ne facciamo poco, poi è normale che soffra la nazionale italiana perché se vai a vedere le partite ci sono venti giocatori stranieri in campo. Creiamo giocatori per le altre nazionali! Questo secondo me dovrebbe essere un po’ riequilibrato».

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