Pagine Romaniste
·22 January 2026
Berthold: “Roma attenta agli spazi, lo Stoccarda è in forma e può far male in contropiede”

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·22 January 2026

Di seguito l’intervista realizzata da Canale 81 a Thomas Berthold, ex difensore di Roma e Stoccarda e campione del mondo con la Germania a Italia ’90, in vista della sfida di Europa League in programma giovedì 22 gennaio 2026. Berthold ha analizzato i temi del match, ripercorrendo anche alcuni momenti significativi della sua carriera, dai trofei vinti in Italia e in Germania fino all’esperienza con Joachim Löw allo Stoccarda, futuro ct campione del mondo nel 2014. Non manca infine un passaggio più personale, legato al suo più grande rimpianto vissuto in maglia giallorossa. Le sue parole:
Che tipo di match dobbiamo aspettarci allo stadio Olimpico, considerando che entrambe le squadre hanno 12 punti? “In questo momento lo Stoccarda è una squadra in piena forma… è molto preparata bene tatticamente, messa bene in campo, non danno spazio agli avversari e sono forti nel recuperare la palla e nel contropiede. Per quello la Roma deve essere preparata bene attentamente che se dai spazi a questi qua possono mettere in difficoltà.”
Il pressing è un tratto distintivo della Roma di Gasperini; come influirà sulla gara? “Secondo me questo è stato anche il successo dell’Atalanta… è stata una squadra fisicamente molto forte che è riuscita a fare questo modo di giocare perché se non sei preparato fisicamente bene fai fatica a fare il pressing. Non penso che il singolo farà la differenza… oggi il calcio cosa fa la differenza? Quando perdi la palla devi sapere cosa fare.”
Quali sono i giocatori chiave dello Stoccarda da tenere d’occhio? “Sulle fasce hanno varie opzioni per saltare l’uomo e in centro hai questo Undav che secondo me… è un tipo Gerd Müller, il ‘bomber’. Se sta in area di rigore è molto pericoloso perché si gira velocemente, è basso, difficile da difendere e ha il senso del gol.”
Cosa ricorda del suo gol nella finale di Coppa Italia vinta con la Roma? “Io mi ricordo anche del mio gol contro la Juventus nel quarto di finale… calcio d’angolo, colpo di testa, bel gol. Il tempo mio in Italia era fantastico perché in quel periodo la Serie A era al vertice in Europa, i più forti giocatori del mondo giocavano in Italia.”
C’è una partita che rigiocherebbe per cambiare il risultato? Risposta: “Quella persa contro l’Inter, la finale di Coppa UEFA del ’91. Sulla partita di ritorno abbiamo avuto varie occasioni di fare il secondo gol… come amaro è rimasto veramente nella mia carriera quella partita lì persa male.”







































